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L’Italia chiude negativamente il 2007 sotto il profilo della crescita. Per il 2008 "la crescita acquisita, quella che si avrebbe con una crescita congiunturale nulla nei prossimi tre trimestri" è dello 0,2%
L’Italia chiude negativamente il 2007 sotto il profilo della crescita e per trovare un calo congiunturale di questa entità (-0,4%) bisogna risalire al secondo trimestre 2003. La stima del Pil corretta per i giorni lavorativi per l'anno 2007 è pari all’1,4% (3 giornate lavorative in più rispetto al 2006). Per quanto riguarda il 2008, invece, “la crescita acquisita, quella che si avrebbe con una crescita congiunturale nulla nei prossimi tre trimestri", spiegano all’Istat, è dello 0,2%.In termini congiunturali nel quarto trimestre del 2007 le importazioni di beni e servizi sono diminuite dell’1%, il totale delle risorse (Pil e importazioni di beni e servizi) è diminuito dello 0,6%. Dal lato della domanda le esportazioni sono diminuite dell’1,3%, i consumi finali nazionali sono diminuiti dello 0,2% mentre gli investimenti fissi lordi sono cresciuti dello 0,6%. Nell’ambito dei consumi finali, la spesa delle famiglie residenti è diminuita dello 0,3%, quella delle amministrazioni pubbliche e delle Isp (istituzioni sociali senza scopo di lucro) è cresciuta dello 0,1%. L’aumento degli investimenti è stato determinato da una crescita dell’1,7% negli acquisti di mezzi di trasporto, dello 0,5% degli investimenti in costruzioni e dello 0,3% degli investimenti in macchine, attrezzature e altri prodotti. In termini tendenziali le esportazioni sono aumentate dello 0,7%, le importazioni sono cresciute dello 0,8%. La spesa delle famiglie residenti e quella delle Ap sono cresciute rispettivamente dell'1,0% e dello 0,9%. La spesa delle famiglie sul territorio nazionale è cresciuta, in termini tendenziali, dello 0,9%. Nel suo ambito gli acquisti di servizi sono cresciuti del 2,7%, i consumi di beni durevoli dello 0,1%; gli acquisti di beni non durevoli hanno registrato una flessione dello 0,8%, gli acquisti di beni semidurevoli sono diminuiti dell’1,7%. Gli investimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso una diminuzione dello 0,3% (con una contrazione del 2,5% per i macchinari e gli altri prodotti e una crescita del 6,2% per i mezzi di trasporto e dello 0,2% per le costruzioni). Nel quarto trimestre 2007 -prosegue l'Istat- si rileva una flessione congiunturale del valore aggiunto per l’industria in senso stretto (-1,5%), per il settore che raggruppa le attività del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (-0,2%) e per l’agricoltura (-0,4%). Il valore aggiunto delle costruzioni, del settore che raggruppa il credito, le assicurazioni, le attività immobiliari e i servizi professionali, e del complesso degli altri servizi è rimasto stazionario. In termini tendenziali il valore aggiunto dei servizi è cresciuto dell'1,1%; il valore aggiunto dell’industria in senso stretto ha registrato una flessione del 2,3%, quello delle costruzioni è diminuito dello 0,2%. L’agricoltura, infine, ha registrato una flessione del 4,3%.
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