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Il Garante vuole controllare |
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lunedì 11 luglio 2005 |
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I dati personali dei cittadini vengono trattati con la dovuta correttezza? E le norme che tutelano la privacy sono veramente rispettate dai gestori delle banche dati?
Che la risposta sia affermativa o negativa, il Garante della Privacy non intende rischiare e appronta due nuove delibere, grazie alle quali viene deciso il programma di accertamenti nel periodo di fine anno e si definiscono criteri, principi e priorità di intervento. E con una grande novità: lo stanziamento di maggiori risorse finanziarie da dedicare. In pratica gli accertamenti partono dalla verifica del rispetto della legge da parte di chi tiene le tanto diffuse "carte fedeltà" - quelle create per "fidelizzare" la clientela della grande distribuzione -, dai sistemi di informazione creditizia (credito al consumo), dai fornitori di tv interattiva e da chi custodice i dati del traffico telefonico e telematico. Dopodiché è la volta dei controlli sulle amministrazioni pubbliche e altri soggetti; anche su di essi grava il dubbio che il trattamento dei dati personali non sia effettuato correttamente, in particolar modo per ciò che riguarda il rispetto degli obblighi di notificazione, ossia la comunicazione al Garante dell'avvio di una banca dati, e di informazione ai cittadini sull'uso che verrà fatto dei loro dati. Queste ispezioni vengono eseguite con la collaborazione del Nucleo speciale Funzione pubblica e privacy della Guardia di Finanza.
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