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Focus turismo su Puglia e Toscana |
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lunedì 26 maggio 2008 |
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Una ricerca “mercuri" mostra la crescita del turismo all’aria aperta nella regione di Dante Alighieri con un +8,1% di presenze rispetto all'anno precedente (dati 2006). La Puglia invece è la regione che nell’ultimo biennio ha aumentato di più l’afflusso turistico italiano e straniero
In Toscana piace sempre di più il turismo all'aperto: è quanto emerge dalla ricerca 'La ricettività all’aria aperta in Toscana', condotta dal professor Sandro Billi, direttore ricerca di Mercury, ricerca presentata a Firenze. Nel 2006 la domanda turistica di campeggi e villaggi turistici in Toscana ha registrato 1,3 milioni di arrivi e 9,3 milioni di presenze, cioè il 3,9% e l'8,1% in più rispetto all'anno precedente. La fruizione del turismo all’aria aperta aumenta in concomitanza con i comuni costieri e con il sistema balneare toscano, dove il 59% dell'offerta totale in termine di posti letto è rappresentata da campeggi e villaggi turistici e, nei mesi di luglio e agosto, costituisce il 54,5% e il 56,7% delle presenze.La Puglia è la regione “in cui è probabilmente cresciuto di più in questo biennio il flusso di turisti italiani e stranieri, tanto da essere la seconda regione del Sud Italia dopo la Sicilia per capacità attrattiva. Stiamo diventando un’immagine di tendenza". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Sostenendo anche che la Puglia è stata una regione a vocazione turistica e nuova destinazione 'cult' per tutto l'anno. Un aspetto che per l'assessore regionale al turismo, Massimo Ostilio, si lega alla destagionalizzazione con “un grande impegno per la valorizzazione dell’offerta turistica, innovativa e diversificata, che guarda a tutto il territorio".
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