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Nei primi 4 mesi del 2008 Torino ha fatto registrare un +22% di presenze nel turismo cittadino. Sono in calo le classiche città d’arte. Lo dicono i dati di Aica-Confindustria. E’ l’intero Piemonte a offrire una prestazione molto positiva
Mentre la crisi economica mondiale e il rafforzamento dell'euro penalizzano le maggiori città d’arte italiane, Torino in controtendenza si afferma come meta turistica ambita, facendo segnare nel primo quadrimestre 2008 un lusinghiero +22% delle presenze nelle catene alberghiere. Nello stesso periodo Venezia, secondo i dati dell’Aica-Confindustria, presenta un calo a due cifre e Roma e Firenze scivolano verso il basso con cali superiori al 5%. Ma soprattutto, l’intero Piemonte si pone come la prima regione italiana per ritmo di crescita delle presenze, che dal 2000 a oggi sono quasi triplicate, arrivando a superare quota dieci milioni e 300 mila. Gli arrivi nell'ultimo anno sono cresciuti dell’1,2%, arrivando oltre i tre milioni e 350 mila, di cui circa un terzo dall’estero.La Regione scala una posizione della classifica italiana, arrivando a collocarsi all'undicesimo posto. Gli amministratori locali oggi non parlando piu' del turismo come di un settore emergente: totalizza attraverso il turismo il 2,2% del suo Pil e si colloca al secondo posto dopo la Toscana fra le mete del sempre maggiormente ambito turismo enologico, uno fra i più ricchi e i meno sensibili alle fasi calanti del ciclo economico. Anche le montagne olimpiche si sono rifatte della difficile stagione sciistica 2006-2007, una delle peggiori dal punto di vista dell’innevamento naturale. Complici nevicate tanto abbondanti da indurre a un’apertura degli impianti anticipata addirittura a fine novembre, hanno fatto segnare una crescita pari a +6,4% (+3,5% su tutto l'arco alpino piemontese), che ha portato il Piemonte a imporsi come seconda destinazione alpina italiana dopo il Trentino. Agli ingenti investimenti fatti per le Olimpiadi si sono aggiunti interventi promozionali in grande stile con il risultato che mercati nuovi come quelli russo e polacco hanno preso d’assalto Sestriere e la Valle di Susa. Nella stagione da poco conclusa il 58% dei turisti ospitati negli alberghi montani visitava il Piemonte per la prima volta. Per il prossimo anno il consiglio regionale guidato da Davide Gariglio ha già approvato un provvedimento che stanzia dieci milioni di euro per garantire l'innevamento artificiale dei principali comprensori. “Torino -ha osservato Mercedes Bresso- è la nuova destinazione leisure e la nota più positiva nel panorama italiano delle città d’arte. Ma l'intero Piemonte non è da meno. L'area dei laghi, meta preferita di tedeschi e svizzeri, consolida la propria forza. Le colline, grazie al traino dell’enogastronomia, sono in continua ascesa, le Langhe si collocano al primo posto fra i distretti del vino". “Il risultato -rimarca- premia gli sforzi che la Regione ha fatto puntando sul turismo come nuovo volano di sviluppo economico. Nel difficile quadro congiunturale attuale occorre impegnarsi per migliorare ancora. Occorre sfruttare l’ondata di nuova notorietà e curiosità giunta dalla recente apertura della Reggia di Venaria. Soprattutto è necessario investire in vista del 2011, quando Torino tornerà sotto i riflettori come prima capitale dello stato unitario".
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