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Frenata economia si accentua in secondo trimestre |
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giovedì 29 maggio 2008 |
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La frenata dell'economia italiana si accentua nel secondo trimestre e gli indicatori puntano a uno scenario di crescita zero. Lo rileva il Centro studi di Confindustria nella congiuntura flash di maggio
“Tutti i dati congiunturali -sottolinea il Centro studi di Confindustria- si incastrano nello scenario di crescita zero. I rischi rimangono comunque al ribasso. La frenata dell’economia italiana si accentua nel secondo trimestre. Per il Pil si profila una nuova contrazione, guidata dall’attività manifatturiera e dall’edilizia. Anche dal terziario arrivano segnali di fiacchezza. Le condizioni di investimento sono drasticamente peggiorate. Gli ordini dall’estero risentono già del rallentamento dei mercati di sbocco".Secondo le stime del Csc “questi mercati cresceranno appena del 2% a fine 2008, ritmo dimezzato rispetto al 2007. Anche la locomotiva tedesca rallenterà vistosamente. I consumi sono penalizzati dal trasferimento di potere d’acquisto ai paesi produttori di materie prime via aumento di prezzo di quei beni che hanno un elevato contenuto di input energetici e alimentari. La dinamica dei prezzi al consumo ha toccato il picco, anche se scenderà molto gradualmente a meno di retromarce delle quotazioni petrolifere". “L’inflazione -afferma la Congiuntura flash- rimane ovunque contenuta. Ma i rincari sono percepiti come molto più alti in tutta Eurolandia, proprio perchè concentrati nei beni acquistati più di frequente, e ciò accresce i timori di impoverimento e inibisce gli acquisti. La rincorsa salariale sarebbe inutile e dannosa. L’Italia sta infatti perdendo sempre più competitività, come indica il divario di oltre 21 punti accumulato nel clup (costo del lavoro per unità di prodotto) negli ultimi sei anni, e si sgancia sul piano della sostenibilità dall’eurozona. Il dollaro ipersvalutato (-33% dal 2002) -conclude il Csc- corregge il deficit estero Usa. I tassi di Eurolandia sono incoerenti con la difficile congiuntura".
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