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Federalberghi, no a 21 politiche regionali diverse |
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giovedì 29 maggio 2008 |
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“La crescita turistica del mercato italiano nel 2007 è stata pari a zero e l’innovazione costituzionale che ha affidato alle Regioni la competenza esclusiva in materia di turismo sta penalizzando il settore". Lo ha detto Bernabo’ Bocca, presidente di Federalberghi
“Non possiamo lasciare 21 diverse politiche turistiche regionali", ha detto Bocca. Il dibattito sulla utilità della istituzione di un Ministero delle Politiche del Turismo, sul modello di quanto è stato realizzato con successo per l’agricoltura, è ancora valido. La circostanza che la governance del settore abbia trovato casa a Palazzo Chigi ha rappresentato comunque un segnale importante per il nostro settore. Come anche l’istituzione del Comitato per le politiche del turismo e la riforma dalla quale nasce la nuova Enit, l’Agenzia per la promozione turistica del Paese. Tra i problemi da risolvere il presidente di Feralberghi ha elencato la disciplina dei rapporti di lavoro (2 milioni le persone occupate nel settore); la schiacciante aliquota fiscale media per le aziende del 31 % rispetto a quella dei paesi europei al 24,2%; l’inadeguatezza delle infrastrutture. “Se si investe nel settore, se si definisce e si persegue con convinzione una strategia forte, di medio/lungo periodo, capace di coinvolgere gli imprenditori -ha concluso Bocca- il turismo potrà crescere".
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