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Enel è la capofila del progetto reti 'intelligenti' |
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martedì 03 giugno 2008 |
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Quattordici paesi coinvolti con 25 tra imprese e centri di ricerca. Si tratta di Address, un progetto europeo coordinato da Enel Distribuzione, con lo scopo del risparmio energetico rendendo i consumatori parte attiva nel processo di fornitura dell’energia
Far partire automaticamente la lavatrice o altri elettrodomestici quando il prezzo dell’energia è più basso, ridurre i consumi distaccando alcuni carichi domestici, generare in proprio energia. Perché tutto questo diventi possibile servono 'smart grids', reti intelligenti. Il progetto europeo per realizzarle, denominato Address, avrà una durata di 4 anni. A coordinarlo è Enel Distribuzione, con il finanziamento dell’Unione Europea.“I paesi coinvolti sono 14, i soggetti che vi partecipano 25 tra imprese e centri di ricerca", ha spiegato Livio Gallo, numero uno di Enel Distribuzione. Address svilupperà prototipi e soluzione tecnologiche per l'ambiente domestico e per la rete che permetteranno di aggregare migliaia di utenti, di prevederne la richiesta di energia, di gestire localmente i flussi. Tutto con un modello simile a Internet e rendendo i consumatori parte attiva nel processo di fornitura dell’energia, oltre a promuovere la diffusione delle fonti rinnovabili. “Una rete intelligente -ha spiegato Gallo- può accogliere una richiesta di collegamento di piccoli impianti fotovoltaici o di turbine di generazione nei condomini. Inoltre lo stesso consumatore potrà interagire con la rete elettrica e risparmiare sulla bolletta, decidendo momento per momento se prendere energia dalla rete o immetterne". Questo consentirà di “consumare energia in base alle proprie effettive esigenze" mentre il resto si potrà rimettere in circolo. Il tassello del sistema è tecnicamente rappresentato dai contatori elettronici, che in Italia sono 31 milioni.
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