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Per Federalberghi “i primi segnali estivi mostrano una domanda turistica degli italiani di tenuta rispetto all’estate 2007, ma mancano ancora quei chiari segnali di ripresa che auspicavamo". Sono alcuni risultati di Check Turismo 2008
Federalberghi-Confturismo, per bocca del presidente Bernabò Bocca, commenta i risultati previsionali di una indagine svolta dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto Dinamiche per l’estate 2008. L’analisi è stata svolta nell'ambito del programma “Check Turismo 2008", varato come di consueto dalla Federalberghi per tenere sotto controllo l’andamento del mercato turistico dei mesi caldi. “Gli elementi da mettere adeguatamente in luce -ha sottolineato Bocca- sono innanzitutto il notevole numero di italiani ancora indecisi, che ammontano al 5,7% (pari a 2,7 milioni di persone maggiorenni), la tenuta della domanda di italiani che intenderanno trascorrere in Italia le proprie vacanze estive (70% della quota, pari a oltre 16 milioni di persone maggiorenni) e quella degli italiani che intenderebbero scegliere località estere per le vacanze (24% della quota, pari 5,5 milioni di persone maggiorenni)". “Il dato sugli indecisi conferma la necessità di varare misure economiche e strategiche -sostiene il presidente degli Albergatori italiani- idonee a ridare ossigeno alle famiglie italiane, promuovendo al tempo stesso sempre più il Bel Paese quale meta ideale per le proprie vacanze". Secondo i dati dovrebbero essere circa 23 milioni gli italiani che faranno vacanze questa estate (pari al 49,1% della popolazione maggiorenne), dormendo almeno 1 notte fuori casa nei mesi da giugno a settembre. Al momento gli indecisi sono il 5,7% della domanda, pari a circa 2,7 milioni di persone. Coloro che invece sicuramente non faranno alcun periodo di vacanza durante il quadrimestre estivo al momento sono il 45,2% della popolazione maggiorenne, pari a quasi 21,4 milioni di persone maggiorenni. Tra coloro che faranno sicuramente vacanze, il 70,2% (pari a quasi 16,2 milioni di persone maggiorenni) resteranno in Italia. Il 24,1%, invece, (pari a 5,5 milioni di persone maggiorenni) andranno all’estero, confermando una chiara dicotomia di scelte. Un ultimo dato arriva dalla modalità di prenotazione che per le vacanze estive vede principalmente Internet al 24,3% e le agenzie di viaggi al 22.6% tra gli “strumenti" più utilizzati.
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