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Per Isae è “difficile un rallentamento dell’inflazione” |
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mercoledì 04 giugno 2008 |
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L’Isae, commentando i dati sull'inflazione resi noti dall’Istat su maggio 2008, ritiene che nel breve termine sarà difficile un significativo rallentamento dell’inflazione anche a causa della persistenza delle quotazioni petrolifere su livelli record
“Nel breve termine sarà difficile un significativo rallentamento dell’inflazione, anche a causa della pressione sui costi per il sistema produttivo derivante dalla persistenza delle quotazioni petrolifere su livelli record". Lo rileva l’Isae, commentando i dati sull'inflazione resi noti dall’Istat su maggio 2008. “Quasi metà dell’incremento mensile dei prezzi al consumo è dovuto agli aumenti dei carburanti e dei derivati petroliferi in genere", osserva ancora l’Isae, la cui elaborazione, “al netto dei fattori stagionali, mette in evidenza una crescita dei prezzi al consumo negli ultimi tre mesi del 4,8% su base annua (a fronte del 4,1% del periodo febbraio-aprile)".“In base alla rilevazione della Commissione Ue -si legge nella nota dell’Isae- nei primi venti giorni di maggio in Italia i listini di benzina e gasolio sono saliti rispettivamente del 5,5% e del 6,5% circa: nel primo caso a ritmi superiori a quelli dei principali partner europei (mediamente inferiori al 4%), nel secondo sostanzialmente in linea con i rincari medi europei". Spinte inflazionistiche sono venute “da altre voci direttamente o indirettamente collegate ai rincari petroliferi, come i biglietti aerei (i cui prezzi sono aumentati di quasi il 6% mensile) e i servizi legati ai trasporti". Ma gli aumenti hanno interessato anche “gli onorari dei liberi professionisti e degli stabilimenti balneari" e in genere la “filiera del turismo (servizi ricettivi e ristoranti), mentre per gli alimentari sono risultati appena superiori alle medie stagionali".
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