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“Il nuovo governo ha un mese per darci risposte chiare: altrimenti il nostro fermo scatterà e andremo avanti ad oltranza, sarà una manifestazione irrefrenabile, finché non avremo risultati". Franco Coppelli, presidente nazionale della Fita Cna autotrasporti, lancia l’ultimatum.
“Il nuovo governo ha un mese per darci risposte chiare: altrimenti il nostro fermo scatterà e andremo avanti ad oltranza, sarà una manifestazione irrefrenabile, finché non avremo risultati". Secondo Franco Coppelli, presidente nazionale della Fita Cna autotrasporti, i margini per revocare questa scelta “dipendono solo dagli atti del governo: il precedente è caduto prima di concludere gli impegni che aveva assunto, vedremo cosa farà questo". Il presidente nazionale della Fita Cna autotrasporti protesta anche nei confronti del ministro delle Infrastruttura, Altero Matteoli, e chiama in causa il governo nella vertenza in atto per l’autotrasporto. “Quindici giorni fa, come Cna, abbiamo chiesto un incontro al ministro Matteoli. La scorsa settimana lo abbiamo chiesto ancora, a nome di dodici sigle di categoria. Dalla stampa veniamo a scoprire che intende riceverci il 9 di giugno. Ci auguriamo che sia così, anche se non abbiamo avuto alcun contatto ufficiale e ci siamo sentiti ignorati perchè ancora non ci ha convocato". “Si dice -ha proseguito- che siamo una categoria necessaria perchè il trasporto merci in Italia si svolge al 90% su gomma, ma dall’altro verso di noi c’è massima disattenzione". I problemi del settore sono tanti, “aggravati dall’impennata del costo del gasolio". “Il mercato non ci restituisce i soldi persi per il rincaro: siamo sotto del 16% sulle spese, le tariffe sono salite del 17% rispetto al normale, e il mercato ci restituisce l'1%. Le aziende sono in ginocchio".
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