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Il clima economico italiano condiziona il settore servizi |
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lunedì 09 giugno 2008 |
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Continua la contrazione del settore terziario italiano, sia le attività produttive che i nuovi ordini si sono ridotti ulteriormente. Si sono registrati segni di un eccesso delle capacità produttive e le commesse inevase si sono ulteriormente ridotte nel corso del mese di maggio
A maggio “il settore terziario in Italia ha continuato a essere negativamente condizionato dal clima economico difficile e dalle incertezze politiche che hanno colpito le attività. Con l’eccesso di capacità produttive, alcune aziende si sono viste costrette a ridurre i livelli occupazionali. Tuttavia, si delineano migliori prospettive per il futuro con un migliore tasso di ottimismo che ha raggiunto il livello piu' alto dallo scorso ottobre". Commenta così Paul Smith, economista della Ntc Economics l'indagine Pmi sui servizi da lui stesso redatta.L'indagine di maggio, si legge nel report, ha segnalato la continua contrazione del settore terziario italiano; sia le attività produttive che i nuovi ordini si sono ridotti ulteriormente. Ancora una volta si sono registrati segni di un eccesso delle capacità produttive e le commesse ancora inevase si sono ridotte drasticamente nel corso del mese causando la più grande perdita di posti di lavoro dall’agosto del 2005. La scarsità di nuove commesse è alla base dell'ultimo calo delle attività. I nuovi ordini ricevuti dalle imprese del terziario italiano sono diminuiti a maggio per il settimo mese consecutivo e le imprese intervistate hanno attribuito questa carenza di domanda alle difficili condizioni economiche. Si registra comunque un certo ottimismo per il futuro dato che il tasso di contrazione è solo lieve, il più lento dallo scorso novembre.
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