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“E' indispensabile che il Governo Berlusconi definisca la quantità di risorse da destinare al trasporto regionale e onori i contratti di servizio tra le Regioni a statuto ordinario e le Ferrovie dello Stato". Il deputato Michele Meta dopo l'allarme rilanciato dall'Ad delle Ferrovie Mauro Moretti
“E' indispensabile che il Governo Berlusconi definisca immediatamente, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, la quantità di risorse da destinare al trasporto regionale e garantire le risorse necessarie ad onorare i contratti di servizio tra le Regioni a statuto ordinario e le Ferrovie dello Stato". La sollecitazione arriva dal capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera Michele Meta dopo l'allarme rilanciato dall'Ad delle Ferrovie Mauro Moretti sul rischio di riduzione dei treni locali per il taglio dei fondi.“Il Governo Prodi, appena insediato -ricorda Meta in una nota- stanziò come primo provvedimento 1,2 miliardi di euro per le Ferrovie e 600 milioni per l'Anas, perchè ereditammo un’emergenza vera e le Ferrovie rischiavano di chiudere i cantieri e di non poter erogare gli stipendi ai dipendenti". “Con la Finanziaria 2007 fu stanziato un ulteriore miliardo di euro -aggiunge Meta- per ripianare il buco di 2,1 miliardi di euro lasciato dalla precedente gestione. Con la Finanziaria 2008, poi, sono stati reperiti i fondi per i convogli a media e lunga percorrenza, nonché 80 milioni come acconto per il 2008 per il trasporto pubblico regionale". Nell'ultima Finanziaria, inoltre, “è stata inserita una norma che riforma strutturalmente il trasporto ferroviario regionale e che prevede la certezza delle risorse alle Regioni in misura crescente anno dopo anno, e non vincola più i finanziamenti agli stanziamenti annuali della Finanziaria". Il quadro delle azioni messe in campo dal Governo del centrosinistra, rileva il deputato, “è chiaro e trasparente e apre uno scenario completamente nuovo. Moretti ricorderà benissimo la situazione che trovò due anni fa quando si insediò, e quanto sostegno abbiano ricevuto le Ferrovie dal governo di centrosinistra e dal parlamento". Il Governo, conclude Meta, “venga immediatamente in parlamento ad annunciare le misure necessarie per proseguire l'attuazione della riforma del Governo Prodi e per mettere le Ferrovie in condizioni di rispondere al crescente bisogno di trasporto che, nell'ultimo anno, è aumentato dell'8%".
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