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Venezia: niente tassa di soggiorno, ma sì al governo dei flussi |
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lunedì 16 giugno 2008 |
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Nessuna tassa di soggiorno, ma un puntuale governo dei flussi. Per controllare i flussi “in questo momento non abbiamo un modello adeguato su cui basarci –sostiene il vice sindaco di Venezia Vinello- ma viviamo su modelli della fine degli anni Ottanta, ormai superati"
Nessuna tassa di soggiorno, ma un puntuale governo dei flussi anche attraverso la messa in rete di informazioni per il potenziale turista. E' la sfida che Venezia lancia per ovviare all’eccessiva presenza turistica. Il vice sindaco di Venezia Michele Vianello è categorico: “una tassa di soggiorno non verrà mai introdotta anche perchè il 99,9 per cento delle città vuole incrementare il turismo, non contenerlo". “Venezia, unica realtà del genere al mondo, ha problemi di regolamentazione del turismo -ha aggiunto- e non di incentivazione".Per controllare i flussi “in questo momento non abbiamo un modello adeguato su cui basarci, ma viviamo su modelli della fine degli anni Ottanta, ormai superati". Un anacronismo che ha spinto il comune alla “realizzazione di un modello informatico e matematico -ha rilevato Vianello- in cui si tenga conto non solo del numero dei parcheggi e dei mezzi compatibili, ma anche della quantità di rifiuti sostenibile dalla città, del tasso di sicurezza e di assistenza sanitaria necessaria e, più in generale, dello spazio fisico a disposizione dei visitatori". Un modello che permetterà anche ai visitatori di cogliere il miglior momento per visitare la città attraverso informazioni da trarre in rete.
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