Prezzi record per la benzina PDF Stampa E-mail
mercoledì 18 giugno 2008

Benzina e gasolio alle stelle: sulla scia del caro-petrolio, anche i rincari dei listini sono praticamente quotidiani. Le contromisure attese dal Governo

Il prezzo dei carburanti è salito a livelli mai raggiunti prima. Benzina alle stelle e gasolio, un tempo carburante più economico, ha ormai raggiunto lo stesso livello di prezzo della verde. Una situazione che al consumatore appare ormai fuori controllo, anche perchè sulla scia del caro-petrolio, i rincari dei listini sono praticamente quotidiani. Il governo sta studiando misure ad hoc per contrastare il rialzo dei prezzi e soprattutto per rispondere ai rilievi mossi dall'Unione europea, che rischiano di portare l'Italia di fronte alla Corte di giustizia europea.

Mercoledì prossimo sul tavolo del Consiglio dei ministri approderà il provvedimento che anticipa la prossima manovra finanziaria. Tra le misure attese, annunciate dallo stesso ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, anche la cosiddetta Robin Hood Tax sugli extra-profitti delle compagnie petrolifere. Ma novità sarebbero in arrivo anche per la rete di distribuzione carburanti, un tema che vede al lavoro il ministero dello sviluppo economico guidato da Claudio Scajola per 'disegnare' una liberalizzazione del mercato che in prospettiva faccia anche scendere i prezzi. E non è escluso che si tratti di un intervento varato per decreto.

L’articolato complesso di misure a cui il governo sta lavorando in vista del Cdm, infatti, dovrebbe essere organizzato in un disegno di legge e in un decreto per le misure più urgenti. Al tema della rete potrebbe essere riconosciuta la caratteristica dell'urgenza perchè su questo nodo pende la procedura d’infrazione aperta dell’Unione europea, che ritiene la rete di impianti italiana gravata da troppi vincoli. Bruxelles ha già concesso a Roma quattro mesi di tempo, a febbraio, per rispondere. Il termine scade il 28 giugno. Dopo scatterà il deferimento alla Corte di Giustizia.

I tempi, quindi, sono ristretti. La norma di liberalizzazione della rete dovrà intervenire sui vincoli segnalati dalla Ue. Bruxelles afferma in sostanza che il mercato italiano è troppo rigido, perchè un soggetto che voglia aprire una nuova stazione di servizio deve sottostare ad una serie di vincoli che non ci sono nel resto d’Europa. Cinque le restrizioni previste dalle norme italiane -nazionali e regionali- che, secondo la Ue, andrebbero rimosse o riformulate per riportare l'Italia in linea con l'Europa. Innanzitutto, la condizione che subordina l'apertura di nuovi impianti a determinate condizioni di programmazione del mercato. Poi i vincoli sulla superficie minima imposti alle nuove stazioni di servizio, quelli sulle distanze minime che devono essere rispettate tra un distributore e un altro, le restrizioni relative agli orari di apertura e le modalità per formulare l’autocertificazione necessaria a presentare la domanda di autorizzazione all'apertura di un nuovo distributore.




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