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Sostegni a reddito lavoratori nei settori esposti a concorrenza |
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mercoledì 18 giugno 2008 |
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Prato subisce l’emergenza lavoro nel distretto tessile che cambia. Le risorse arrivano dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg), una misura che guarda ai lavoratori più vulnerabili nei settori maggiormente esposti alla concorrenza internazionale
Arriveranno a Prato 8 milioni e 300mila euro per fronteggiare l’emergenza lavoro nel distretto tessile che cambia, per mezzo di sostegni al reddito dei lavoratori. Lo hanno annunciato l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Massimo Logli e l'assessore Paola Giugni. Il via libera è arrivato nei giorni scorsi, al ministero del Lavoro, dalla delegazione della Commissione Europea che ha valutato i progetti candidati alle risorse del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg), una misura che guarda ai lavoratori più vulnerabili nei settori maggiormente esposti alla concorrenza internazionale e prevede l'intervento in distretti, come Prato, nelle cui imprese, nell'arco di nove mesi, si sia verificato un esubero di almeno mille dipendenti.Il finanziamento pari a circa 8 milioni e 300mila euro sosterrà a partire da ottobre un progetto, elaborato da Provincia, Regione e Italia Lavoro, rivolto ad un bacino di utenza di 1600 lavoratori. E' stato lo stesso ministero del Lavoro, su iniziativa della Regione, a candidare il progetto. Il progetto, cofinanziato al 50% dal Ministero del Lavoro, sarà quindi sostenuto dall’Unione Europea con circa 4 milioni di euro del Fondo Europeo per l'adeguamento alla globalizzazione, e prevede una serie di misure che vedono il ruolo attivo dei servizi provinciali per l'impiego. “Si tratta di una opportunità per il sostegno al reddito dei lavoratori -ha detto Simoncini- ma anche per la riqualificazione dell’intero sistema imprenditoriale, fatto di piccole e medie imprese. E' un risultato che premia il lavoro di squadra fatto nel territorio".
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