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Visitatori a Pompei in calo nel 2008 |
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mercoledì 18 giugno 2008 |
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Sono in calo i visitatori agli scavi archeologici di Pompei. Un segnale della crisi del turismo campano. L’allarme di Pietro Giovanni Guzzo, responsabile della Soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei
Anche il sito archeologico italiano più visitato, gli scavi di Pompei, registra i segnali della crisi del turismo che sta investendo la Campania con effetti che potrebbero influire sulla gestione stessa della Soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei. Le presenze nei mesi di aprile e maggio sono in calo anche nei siti vesuviani che da sempre attraggono studiosi da tutto il mondo.Il soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, dopo aver analizzato l’andamento statistico lancia l’allarme: “I dati relativi agli ingressi nei siti vesuviani nei primi cinque mesi dell’anno in corso segnano una pesante tendenza negativa rispetto a quelli del 2007 e in generale degli ultimi cinque anni. Di fronte a un piccolo incremento percentuale verificatosi nello scorso mese di gennaio tutti i mesi successivi, fino al 31 maggio scorso, sono risultati invece fortemente negativi, fino al massimo del -19,1% di aprile scorso". Nel mese di maggio i visitatori a Pompei sono stati 287.835, contro i 340.002 del 2007 e quelli di Ercolano 40.380 rispetto ai 50.499 dell'anno scorso. “Il decremento dei visitatori e il conseguente deficit d’incasso -ha sottolineato Guzzo- mettono in dubbio le previsioni di spesa prospettate nella programmazione generale della Soprintendenza per il 2008. Inoltre la mancata nomina del Consiglio di Amministrazione della Soprintendenza rende ancora più problematico affrontare questa crisi e valutare lavori e progetti, definendo le priorità d'intervento".
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