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B2B in Serbia per aziende agricole italiane |
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mercoledì 25 giugno 2008 |
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Missione b2b dell’agricoltura italiana in Serbia: secondo Confagricoltura “un grande potenziale che le nostre aziende non possono permettersi di trascurare se vogliono aumentare il loro fatturato"
“Una rivoluzione verde", questo l'ambizioso obiettivo che si prefigge di realizzare Confagricoltura in Serbia nella prima tappa del suo progetto di internazionalizzazione di imprese agricole italiane. Si parte con un approccio puramente promozionale: 15 aziende nostrane incontrano interlocutori locali a cui le eccellenze dei nostri prodotti, in particolare vinicoli, vengono presentate grazie al supporto tecnico di un esperto enologo. La regia degli incontri b2b èaffidata a Ice Belgrado.La prossima missione in Serbia di Confagricoltura è prevista in autunno prossimo “quando nostre imprese visiteranno aziende agricole locali per sondarne le opportunità di parternariato: l'obiettivo è quello di cogliere l'immenso potenziale produttivo dell'agricoltura serba" sostiene l’associazione di categoria. Il sistema agricolo serbo si distingue per una buona base infrastrutturale (fertilità, risorse idriche) un sistema di frammentazione della proprietà privata dei terreni agricoli non disastroso come in altri ex paesi del blocco sovietico (ad esempio Bulgaria e Romania) e la presenza di grandi aziende agricole nazionali ancora da privatizzare. "Un grande potenziale -insiste Confagricoltura- che le nostre aziende non possono permettersi di trascurare se vogliono aumentare il loro fatturato: in Italia, per una serie di ragioni, compresa quella della quarta settimana, i consumi alimentari sono in calo non solo in termini di valore, ma anche di quantità".
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