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Rialzo nei supermercati (+3,5%),balzo in avanti per latte e burro. La rilevazione di Unioncamere sui prezzi del bimestre Aprile-Maggio 2008
Prezzi in aumento nei punti vendita della grande distribuzione organizzata nel secondo bimestre dell’anno: è del +3,5% l’incremento tra marzo e aprile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’incremento è ancora più alto del +2,9% registrato nei primi due mesi dell’anno. Associata al rallentamento dei volumi di vendita (+1,8% rispetto al +2,9% di gennaio-febbraio), l’accelerazione dei prezzi si è tradotta in una crescita del fatturato nel bimestre del 5,3% per supermercati e ipermercati.È questo il quadro che emerge da Vendite Flash -il bollettino del Centro Studi di Unioncamere dedicato al monitoraggio bimestrale del giro d’affari della grande distribuzione organizzata di tutta Italia- che evidenzia come ipermercati e supermercati stiano reagendo a questa fase di crisi intensificando il lancio di campagne promozionali a prezzi scontati e come, nello stesso tempo, il consumatore sia sempre più attento a privilegiare prodotti più economici. Non tutti i reparti registrano gli stessi rialzi di prezzi. Supera il 4% l’aumento della spesa di generi alimentari. I prodotti freschi viaggiano a un +6%, con merci come il latte e i suoi derivati che segnano rincari attorno al 10%, con punte sopra il 15% per il burro. Seguono gli alimentari confezionati il cui costo cresce di oltre 5 punti percentuali nell’ultimo bimestre, in virtù di forti incrementi delle farine o della pasta (oltre il 20% annuo). In questo reparto spiccano le diminuzioni nei prezzi degli oli d'oliva ed extravergini, che mostrano contrazioni fino al 5% tendenziale, mentre il costo dell’olio di semi continua ad aumentare oltre il 20% annuo. I prezzi delle bevande e dei prodotti surgelati mostrano invece una crescita vicina al punto percentuale, evidenziando una inversione di tendenza rispetto alla contrazione registrata fino ai primi mesi del 2008. Infine -secondo Unioncamere- “a conferma del fatto che i rincari provengono dalle quotazioni da primato delle materie prime agricole, il cui maggior costo continua ad essere trasferito lungo la catena produttiva e distributiva, si può osservare come i comparti della cura casa e persona mostrano oggi gli stessi tassi tendenziali visti alla fine dello scorso anno e non molto lontani dalla sostanziale stabilità".
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