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Quasi 1,4 milioni di giornate/lavoro: ecco il peso dei permessi sindacali nella pubblica amministrazione. Per Cisl è un dato noto, ora però serve una riforma del settore
Distacchi, aspettative e permessi sindacali nella pubblica amministrazione: il ministro Renato Brunetta ha deciso di metterli online, proseguendo nella sua ‘operazione trasparenza’. Dai dati emerge che le incombenze sindacali costano alla pubblica amministrazione oltre 121 milioni di euro, per un totale di quasi 1,4 milioni di giornate utilizzate a questi fini. I dati sono relativi al 2006, quelli del 2007 saranno pronti a settembre, e riguardano circa l’85% delle amministrazioni, che rappresentano il 96% dei dipendenti pubblici.Tra tutte le amministrazioni spicca però l’andamento del comparto delle Regioni e degli enti locali: lì si conta il numero maggiore di giorni usufruiti e dei costi per la pubblica amministrazione: i vari permessi per i dipendenti delle Regioni ed Autonomie locali sono costati nel 2006 29,8 mln, seguiti da quelli del Servizio sanitario nazionale (22,6 mln) e della scuola (20,1 mln). Per i soli distacchi retribuiti, ad esempio, il comparto delle Regioni ed autonomie locali, vanta anche il rapporto maggiore tra numero di dipendenti e permessi usufruiti: a fronte di oltre 526 mila lavoratori, infatti, i dipendenti che hanno usufruito dell’istituto sono stati 671 per un totale di quasi 203 mila giorni usufruiti. Nella scuola, invece, a fronte di 1,1 mln di dipendenti, i sindacalisti che hanno usufruito del distacco retribuito sono stati 545, con 177 mila giorni usufruiti. Nel complesso, e restando solo ai soli dati relativi agli istituti retribuiti, i distacchi sindacali hanno riguardato 2.582 dipendenti (compresi i lavoratori che hanno usufruito del distacco per meno di 1 anno). In totale sono state 830.598 le giornate di distacchi sindacali retribuiti di pubblici dipendenti, corrispondenti all’assenza dal servizio per un anno di 2.276 dipendenti (il dato è ottenuto dividendo il numero delle giornate di distacco per 365). Per i permessi sindacali retribuiti per l’espletamento del mandato sono state impegnate 263.466 giornate, corrispondenti all’assenza dal servizio per un anno di 1.198 dipendenti. A questi si aggiungono poi i permessi sindacali retribuiti per le riunioni degli organismi direttivi statutari per un totale di 115.868 giornate, corrispondenti all’assenza dal servizio per un anno di 527 dipendenti. Complessivamente, il costo stimato delle assenza per motivi sindacali è di 121.440.000 euro, dato che si ottiene calcolando una retribuzione media di 30 mila euro. Sempre in base a questa media retributiva risulta essere di oltre 67 mln il costo per le aspettative e permessi per funzioni pubbliche elettive, corrispondenti all’assenza dal servizio in un anno di 2.239 dipendenti. Questi dati non rappresentano alcuna novità, commenta il segretario generale della funzione pubblica della Cisl, Rino Tarelli, che invita invece il ministro a riprendere le fila della riforma della p.a. e della contrattazione pubblica. “Se il ministro ha ritenuto di mettere in rete questi dati non ci trovo niente di straordinario; invece -ha detto Tarelli- aspetto con impazienza notizie sulla riforma dei servizi pubblici e della contrattazione. Dopo gli annunci non se parla più: invece è una grande emergenza".
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