Una fotografia del lavoro femminile PDF Stampa E-mail
lunedì 30 giugno 2008

Lavoro femminile studio

Un convegno promosso dalla Consigliera Nazionale di parità, ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, Fausta Guarriello, dal titolo ‘La situazione del lavoro femminile in Italia: la fotografia fornita dai rapporti biennali sulla situazione del personale’

La situazione del lavoro femminile in Italia: la fotografia fornita dai rapporti biennali sulla situazione del personale’ un incontro che costituisce un’importante occasione di confronto per la verifica della corretta applicazione della normativa contro le discriminazioni di genere da parte delle aziende con più di 100 dipendenti, alla luce dei dati forniti dai rapporti biennali previsti dalla legge che le aziende devono inviare, ogni due anni appunto, alla Consigliera di Parità.

Per Fausta Guarriello, Consigliera Nazionale di parità, che ha affrontato la questione sul piano statistico è emersa dagli studi di settore la necessità di aggiornamento dei decreti ministeriali, che non tengono conto dell’evoluzione del mercato del lavoro. Pertanto occorre fare un passo in avanti in quanto coesistono troppi squilibri di genere all’interno delle imprese medio-grandi ancora da superare. Un'esigenza, dunque, molto sentita quella dei dati statistici per monitorare la situazione. In questo senso è andato il plauso di Marina Capponi, Consigliera Regionale di Parità referente del gruppo di lavoro “Rapporti sulla situazione del personale", al "software di Italia Lavoro: uno strumento che può essere utilizzato dalle aziende facilmente, grazie al suo sistema semplice dialoga con i sistemi regionali". Ma la stessa Capponi ha ammesso a fronte di una maggiore richiesta di dati che la mancanza di un format tra le regioni sul quadro nazionale diviso in macroaree non ha permesso finora un esaustico riscontro. Gli unici dati disponibili per ora sono quelli della sua Regione, la Toscana.

In aggiunta -è stato detto- potrebbero essere offerti alcuni numeri sul Piemonte o sulla Sardegna, ma dai dati in generale risulta solo finora che: gli uomini riescono a pensionarsi prima, si licenziano più facilmente, al contrario della donna che avendo già difficoltà nel trovare impiego, non si licenzia frequentemente. Un ulteriore dato emerso è che il 98% degli impieghi part-time è donna, ma fattore importante non esiste in questi casi la flexsicurity. Gli uomini operai vengono formati più facilmente, alta invece è la formazione delle donne impiegate.




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