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Sul tracciato dell’ex ferrovia Imperia-Sanremo sorge una pista ciclabile che prevede la realizzazione, entro il 2012, di un percorso di 24 chilometri con un costo di venti milioni di euro. Incomparabile la bellezza dei luoghi attraversati
Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ed il ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola hanno inaugurato il primo tratto di otto chilometri della pista ciclopedonale del Parco costiero del Ponente ligure, tra San Lorenzo e Santo Stefano al Mare (Imperia), prima greenway italiana a picco sul mare ricavata sull’ex ferrovia Imperia-Sanremo. La pista, nata da un progetto del 1999 avviato dal precedente governo Berlusconi, prevede la realizzazione entro il 2012 di un percorso di 24 chilometri con un costo di venti milioni di euro. Incomparabile la bellezza dei luoghi attraversati, rimasti intatti proprio per la presenza della ferrovia i cui binari sono stati spostati a monte e raddoppiati.È il primo risultato concreto di un progetto-sogno, nato col Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio (approvato dalla Regione nel 2001) che toccherà otto comuni costieri, da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare, con percorsi di slow trekking, accessi al sistema dei sentieri della zona, riuso delle ex-stazioni come alberghi e ostelli, impianti sportivi gratuiti, giardini e parcheggi. Un nuovo tratto di altri otto chilometri tra Taggia e Sanremo sarà aperto entro fine luglio, e altri quattro chilometri si dovrebbero aggiungere entro fine anno. “La realizzazione di questa passeggiata e del Parco costiero del ponente ligure potrebbe avere effetti di cambiamento positivo, così come li ha avuti l’apertura del nuovo waterfront col porto antico di Renzo Piano per Genova, perchè con la ferrovia, gran parte dei punti più belli della costa non erano accessibili, così come il mare non lo era per i genovesi", ha detto Burlando. Secondo il presidente della Regione, che ha voluto sottolineare la semplicità ed il valore al tempo stesso dell’intervento, questo tipo di opera potrà attrarre “un turismo nuovo, giovane, europeo, che ama coniguare la costa con l’entroterra e le sue attrattive paesistiche ed enogastronimiche". Un turismo “destagionalizzato" che potrebbe dare nuove risposte all’area. Scajola ha parlato di un sogno coronato del governo Berlusconi, di un percorso “che non ha eguali in Europa in un territorio incontaminato raccontato da tanti poeti stranieri che l’avevano visto dai finestrini del treno, un territorio non compromesso come la Costa Azzurra".
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