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Sul territorio della provincia di Milano si localizza l’1,33% della spesa Ue in ricerca e sviluppo (R&S). Il dato la pone come undicesimo polo europeo nel settore. La città lombarda è invece sesta per numero di laboratori e imprese specializzate di R&S
Milano si impone come uno dei dieci poli tecnologici più importanti a livello europeo. Nel 2000 si localizzava sul territorio della provincia del capoluogo lombardo l’1,33% della spesa Ue in ricerca e sviluppo (R&S), undicesima città del vecchio continente. Cinque anni più tardi, Milano era sesta per numero di laboratori e imprese specializzate di R&S. Lo ha messo in evidenza una ricerca della Camera di Commercio di Milano, condotta da un gruppo di lavoro dell’Università Bocconi al 2007. In una graduatoria saldamente comandata da Londra e Parigi, la quota della spesa in R&S registrata a Milano nel 2000, pari all’1,33% del totale UE, non è lontana da quella dell’area di Cambridge (1,37%) e di poco superiore a quella delle aree metropolitane di Rotterdam (1,31%) e Francoforte (1,28%). La città lombarda è invece sesta per numero di laboratori e imprese specializzate di R&S, subito dopo Londra, Berlino, Parigi, Stoccolma e Cambridge. In termini assoluti la Lombardia è la regione leader del settore in Italia, con il 22,10% della spesa totale nazionale in virtù dei maggiori investimenti realizzati. In termini relativi (quota del PIL regionale) la Lombardia (1,25% nel 2003), si colloca tuttavia dietro Lazio (1,95%), Piemonte (1,60%) e Friuli Venezia Giulia (1,18%).
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