"Una politica per le merci su rotaia" PDF Stampa E-mail
martedì 08 luglio 2008

Cipolletta FS trasporto merci

Per Innocenzo Cipolletta, presidente delle Ferrovie dello Stato, serve una “svolta" nella politica per portare le merci su rotaia altrimenti “getteremo gli investimenti per l’Alta velocità". Se non arrivano anche politiche adeguate per le nuove opere resteranno sottoutilizzate

Troppe merci si muovono su gomma in Italia e se la situazione non cambia si rischia di sprecare tutti gli investimenti fatti sull’Alta velocità. Il presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, lancia l’allarme -Corriere della Sera di domenica 6 luglio 2008- sull’eccesso di tir e camion sulle strade del nostro Paese e spiega “se le cose restano così, i milioni di investimenti che stiamo facendo nell’Alta velocità non serviranno a niente. Nel senso che -aggiunge Cipolletta- se, al di là degli investimenti, non arrivano anche politiche adeguate per disincentivare l’utilizzo della gomma per il trasporto merci, le nuove opere resteranno sottoutilizzate".

Un problema che, secondo Cipolletta, riguarda “in primis la Torino-Milano-Salerno, linea ad alta velocità ma anche ad alta capacità, per il trasporto merci". Ma i rischi si estendono anche al Brennero, al Frejus e ad altri valichi. “L’Italia -ha aggiunto Cipolletta- si appresta a facilitare l’attraversamento dell’arco alpino ma, a differenza di altri Paesi Ue, ancora non esiste una politica che spinga le aziende a far viaggiare le proprie merci su ferrovia anziché‚ su strada".

Dopo aver spiegato che in Italia su rotaia viaggia “una percentuale molto bassa, intorno all’8%" delle merci, Cipolletta delinea una sua ricetta: “partire innanzitutto dal rispetto delle regole che già esistono. Basta sosta selvaggia dei Tir dove non si dovrebbe: piazzole e corsie lungo le autostrade servono per le emergenze, non per dormire. E poi, sempre su questo fronte, va detta un’altra cosa: i macchinisti ferroviari guidano 14-16 ore a settimana, chi controlla le ore al volante dei camionisti? Sia chiaro -aggiunge Cipolletta- chi guida un Tir è un eroe, perbacco. Ma a partire dal codice della strada, le leggi vanno rispettate e fatte rispettare". “Il trasporto su gomma -conclude il presidente di Fs- porta vantaggi al singolo, ma non alla collettività".




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