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L'e-mail contro le pubblicità ingannevoli |
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lunedì 18 luglio 2005 |
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Una casella elettronica raccoglie le nostre denunce in tema di pubblicità ingannevole. L'indirizzo e-mail cui scrivere è
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Attivata su iniziativa dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la casella di posta virtuale serve ai consumatori che vogliono segnalare casi di presunta ingannevolezza. L'iniziativa resterà attiva nel tempo, dal momento che l'Autorità ha istituito una direzione specifica per controllare la pubblicità. Sulla base delle segnalazioni pervenute, spetta proprio a questa direzione avviare istruttorie che verifichino la veridicità dei messaggio pubblicitari. Da sottolineare, poi, che per reprimere il fenomeno sono state inasprite le sanzioni: le multe possono variare, a seconda della gravità e della durata della violazione, tra i mille e i centomila euro (si parte da almeno 25mila nel caso siano coinvolti bambini e adolescenti o in caso di pericolosità). Al consumatore l'Autorità fornisce invece una sorta di decalogo (interamente disponibile sul sito Internet www.agcm.it) per valutare la correttezza dei messaggi pubblicitari. Ecco, in sintesi, la guida: 1 - controllare il testo del messaggio, anche nei caratteri più piccoli; 2 - controllare che il prezzo indicato sul messaggio sia comprensivo (di Iva, quote eccetera); 3 - diffidare di "promesse" eccessive e di "miracoli"; 4 - leggere tutte le condizioni prima di firmare qualunque modulo: 5 - controllare la motivazione dell'operazione promozionale (sconto, liquidazione e così via); 6 - attenzione a falsi maghi, predicatori eccetera; 7 - verificare condizioni e proposte non solo negli acquisti ma anche nelle richieste di mutui e prestiti; 8 - attenzione alla pubblicità occulta; 9 - in caso di prodotti pericolosi, la pubblicità è obbligata a scriverlo; 10 - tutelare i minori: evitare messaggi che possono falsare la realtà per bambini e adolescenti.
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