Il caro-energia “schiaccia” le pmi PDF Stampa E-mail
lunedì 14 luglio 2008

Caro Energia Pmi

La relazione annuale del presidente dell’Authority per l’Energia, Alessandro Ortis: le PMI italiane pagano per l’elettricità “prezzi lordi che si collocano sui livelli più elevati in Europa, con punte superiori al 35%"

Il gas pesa per quasi il 70% sulla spesa energetica delle famiglie italiane. Di queste, quelle che usano il gas anche per il riscaldamento pagano tariffe del metano, al lordo delle tasse, “superiori del 20% rispetto alla media europea". Ma il caro energia italiano nel confronto europeo non riguarda solo le famiglie, ma anche le imprese. E soprattutto l’elettricità per le Pmi, per le quali “i prezzi italiani lordi si collocano sui livelli più elevati in Europa, con punte superiori al 35%". È quanto ha spiegato il presidente dell’Authority per l’energia, Alessandro Ortis, nella sua Relazione Annuale.

In generale le imprese italiane hanno pagato nel 2007 -ha specificato Ortis- prezzi dell’energia elettrica più elevati rispetto alla media europea per tutte le classi di consumo, sia al lordo sia al netto delle imposte". E, con riferimento, in particolare, “alle classi di consumo delle piccole e medie imprese (500-20.000 mwh l’anno), i prezzi italiani lordi si collocano sui livelli più elevati in Europa (con punte superiori al 35%)".

Per ridurre le bollette di luce e gas, secondo Ortis, è necessario intervenire sugli oneri di sistema e su quelli fiscali. Le imposte, infatti, incidono per il 14% sulle bollette elettriche e per il 37% sulla bolletta del gas che rappresenta la maggior spesa delle famiglie. Inoltre, sulle bollette elettriche, gravano oneri di sistema, pari all’8% del totale, che potrebbero essere trasferiti sulla fiscalità generale. In particolare, “per gli oneri di sistema, su cui grava anche l’Iva, e per alcuni oneri fiscali -ha detto Ortis- c’è da chiedersi se non sia venuto il momento di trasferire, qualche voce dalla stessa bolletta alla fiscalità generale". Questa sarebbe, per il presidente dell’Autorithy, una soluzione “certamente più equa per evitare che una famiglia numerosa, con ovvio maggior consumo energetico, contribuisca ad oneri generali più di un single benestante".




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