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Dalla Puglia arriva un interessante esperimento di intermodalità per abbattere i costi di logistica: la società logistica Alpe Adria, in collaborazione con Trenitalia Divisione Cargo ha coinvolto gli attori della filiera della pasta
La pasta prodotta con la semola di grano duro di Gragnano è una delle più apprezzate paste italiane. Il prodotto però deve essere spesso trasportato dalla Puglia fin nei luoghi di lavorazione e questo comporta costi di logistica molto alti.Dalla Puglia arriva un interessante esperimento di intermodalità per abbattere i costi di logistica nella produzione della pasta che coinvolge sia i produttori (i fratelli Casillo del gruppo Molino Casillo, Puglia) che i lavoratori del cereale (i fratelli Bragagnolo di Pasta Zara, con uno stabilimento in Veneto e uno in Friuli). Si tratta di un treno in proprio, carico di semola, che dalla Puglia viaggia verso i pastifici del nord: un collegamento settimanale composto da 16 carri, 32 casse tank-container per un peso complessivo di 1280 tonnellate e tempi di percorrenza stimati in 16 ore, che è partito per la prima volta nei giorni scorsi dal terminal di Giovinazzo, in provincia di Bari, con destinazione Trieste. Questa soluzione, che dopo due anni di studio è stata realizzata grazie all'impegno della società logistica Alpe Adria e alla collaborazione con Trenitalia Divisione Cargo, costituisce un ottimo esempio di come si possa rispondere alle problematiche economiche ed ecologiche attuali mediante la collaborazione fra le aziende di filiera.
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