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L’auto si usa più per turismo che per lavoro |
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giovedì 24 luglio 2008 |
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Cambiano le abitudini degli italiani nell'uso dell'automobile: per la prima volta l'utilizzo delle quattro ruote per andare in vacanza supera quello professionale. Sono i dati Aci Censis nel rapporto Turismo 2008 sul periodo 2001 al 2007
Il caro-benzina trasforma le abitudini degli italiani nell'uso dell'automobile: per la prima volta l'utilizzo delle quattro ruote per andare in vacanza supera quello professionale. Dal 2001 al 2007 la percentuale di chi usa l'auto per lavoro è infatti scesa dal 34,3% al 29,5%, mentre quella di chi la utilizza per il tempo libero è cresciuta dal 31,4% al 33,9%. E la grande maggioranza dei viaggi degli italiani verso località turistiche nazionali avviene sulle quattro ruote (73%), scelte anche dal 62% degli stranieri che vengono in Italia. La fotografia è stata scattata da Aci-Censis nel rapporto Turismo 2008. Espressione di libertà di movimento per il 38,7% degli intervistati, l'automobile viene, comunque, considerata ''il bene più prezioso per il tempo libero, quello del piacere contrapposto a quello del dovere". Solo il 12,3% dei vacanzieri sceglie l'aereo e l'8,6% il treno. Tra chi usa l'auto per turismo -osserva il rapporto- c'è anche una buona fetta che preferisce prenderla a noleggio. Il 43% dei 4 milioni di noleggi del 2006 (per una media di 7 giorni ciascuno e un fatturato di un miliardo di euro) ha infatti riguardato il segmento turistico, contro il 44% dell'area business. “L'auto -ha commentato il presidente dell'Automobil Club Italia, Enrico Gelpi- rimane il mezzo più apprezzato per la flessibilità, per il viaggio più libero rispetto ad orari ed itinerari e il più adeguato agli spostamenti delle famiglie. Anche per il turismo in automobile rimane prioritario sia l'adeguamento della nostra rete stradale che la revisione della segnaletica, ormai vetusta e che confonde e disorienta gli automobilisti".
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