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Merci e turismo sono il “petrolio” italiano |
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venerdì 25 luglio 2008 |
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Studi di logistica prevedono il raddoppio delle merci trasportate via mare entro il 2015. Per approfittare di questa crescita di flussi merci l’Italia deve recuperare il gap infrastrutturale e burocratico che caratterizza la portualistica nazionale
La gestione del grande flusso di merci trasportate via mare e il turismo possono rappresentare per il nostro Paese ciò che rappresenta il petrolio per i paesi produttori: lo ribadisce in una nota il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino. “Le previsioni -sostiene Giachino- danno il raddoppio dei volumi trasportati via mare nei prossimi sei anni: saremo in grado tra sei anni di ricevere il doppio degli attuali volumi?. Occorre, secondo Giachino “riprendere parte dei traffici diretti verso l'Italia che oggi invece, a causa delle nostre inefficienze, si dirige verso Rotterdam facendoci perdere quasi 2 miliardi di forze portuali". In questa prospettiva è fondamentale il ruolo dei porti liguri perchè “sono al centro del grande mercato europeo che va da Milano alla Baviera, alla Svizzera". “Puntare sui porti liguri -continua il sottosegretario- attrezzarli modernamente, snellire le procedure doganali, realizzazione dei collegamenti ferroviari tra i porti e il mercato, il Terzo Valico, progettazione infrastrutturale-logistica interregionale sono gli obiettivi che le regioni del Nord e il Governo debbono darsi per puntare alla ripresa dello sviluppo".
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