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La consueta indagine mensile Isae sulla fiducia di commercianti, imprese di costruzioni e dei servizi. Secondo l'istituto la fiducia dei commercianti a luglio ha mostrato ''segni di forte deterioramento'', con l'indice crollato da 107 a 98,4 punti
Ancora segnali negativi dall'Isae, dopo i cali della fiducia dei consumatori e delle imprese comunicati nei giorni scorsi. Anche commercianti, imprese di costruzioni e dei servizi manifestano infatti una forte flessione della fiducia. Secondo l'Istituto di studi e analisi economica, la fiducia dei commercianti a luglio ha mostrato “segni di forte deterioramento", con l'indice crollato da 107 a 98,4 punti. Sono in forte peggioramento, in particolare, sia i giudizi che le aspettative sull'andamento degli affari; in misura moderata si ridimensionano tuttavia le giacenze.Tra le variabili che non entrano nella definizione di fiducia, segnali sfavorevoli provengono anche dal lato degli ordini, ma cauto ottimismo emerge, al contrario, riguardo al mercato del lavoro. Quanto ai prezzi, a conferma della debolezza dell'attività corrente, emergono in deciso rallentamento le tensioni inflazionistiche sia correnti che future. Il deterioramento della fiducia è comune ad entrambe le tipologie di vendita: l'indice scende infatti sia nella distribuzione tradizionale che in quella 'moderna'. In calo, sempre nel mese di luglio, è anche la fiducia delle imprese di servizi, con l'indicatore grezzo che è sceso da 14 a -8, attestandosi sui minimi da quando la rilevazione è stata allargata all'intero comparto dei servizi di mercato, nel gennaio 2003; il calo è molto forte anche guardando al dato dello scorso luglio (confronto che non risente di fattori stagionali), quando la fiducia era pari a 33. Continua a scendere, infine, anche la fiducia del settore delle costruzioni, con l'indice che a giugno segna un calo per il secondo mese consecutivo, passando da 85,8 a 83,2 e tornando sui livelli di marzo.
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