GB: riqualificati i canali artificiali PDF Stampa E-mail
martedì 29 luglio 2008

Canali artificiali inglesi Turismo Commercio

Riscoperte le antiche vie d’acqua che 250 anni fa diedero impulso alla rivoluzione industriale inglese. Oggi sono vie d’acqua per un turismo elegante e d’elite. Dopo ingenti investimenti di riqualificazione

Erano una delle vie trasporto principali durante la rivoluzione industriale. Oggi stanno diventando un rifugio per tutti coloro che vogliono tornare a vivere con lentezza nell'era della massima velocità: i canali britannici stanno godendo di un inaspettato revival, con un numero sempre più alto di persone che li scelgono per le loro vacanze o addirittura per viverci. Dopo un intenso programma di manutenzione e recupero del territorio, la fitta rete di canali che si snodano per un totale di 3.500 chilometri è tornata agli antichi splendori mettendo fine a decenni di abbandono.

Secondo i dati resi noti da British Waterways, l'ente che amministra le vie dell'acqua, lo scorso anno sono state oltre 31.000 imbarcazioni a solcare i canali del Regno mentre 11.000 persone si sono recate lungo le loro rive, chi a passeggio, chi a pesca, chi in bicicletta. Le vacanze a bordo di 'narrowboat', le tradizionali chiatte inglesi, sono ormai all'ultima moda, e hanno conquistato persino alcuni Vip in cerca di tranquillità e privacy: tra i fan dei canali vi è anche Harrison Ford che ha portato la sua compagna Calista Flockheart in vacanza in Galles lungo il canale di Llangollen.

British Waterways può contare ora su uno stanziamento di oltre un miliardo di euro per i prossimi cinque anni che le permetterà di sviluppare ulteriormente la rete. Se tutto andrà secondo i piani, presto sarà possibile partire da Londra e raggiungere la regione dei Lake District (nel nord dell'Inghilterra, a circa 400 chilometri in linea d'aria). “I canali oggi vengono usati e apprezzati in modi che quasi nessuno avrebbe potuto immaginare quando furono costruiti 250 anni a, né quando furono nazionalizzati 60 anni fa. L'uso turistico e di svago che ne viene fatto ora è stato un fattore centrale per il loro revival, ma la chiave del loro futuro sta nella capacità della rete di adattarsi in maniera che risulti utile per le comunità che vivono nei suoi pressi", ha spiegato Robin Evans, direttore di British Waterways.

Oltre a un futuro che guarda al turismo e al tempo libero i canali in alcuni casi sono stati riscoperti anche nella loro identità originaria, quella di via di trasporto commerciale. Lo scorso anno Tesco, la catena di supermercati più grande del Regno, ha cominciato a trasportare via canale il vino sfuso dal porto di Liverpool, dove viene consegnato, fino alla fabbrica di Manchester dove viene imbottigliato.




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