Tirrenia si accorda con le regioni PDF Stampa E-mail
giovedì 31 luglio 2008

Tirrenia, Saremar, Toremar, Caremar

Quattro società di trasporto regionale del gruppo Tirrenia (Siremar, Saremar, Caremar e Toremar) passano alle competenze delle regioni Sicilia, Sardegna, Campania e Toscana. Via libera dal ministro Matteoli, ma la Toscana e la Sicilia puntano i piedi

Semaforo verde per il passaggio delle quattro società di trasporto regionale del gruppo , Siremar, Saremar, Caremar e Toremar alle competenze delle regioni Sicilia, Sardegna, Campania e Toscana. E' quanto ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli ai sindacati, secondo quanto riferiscono quest'ultimi, durante un incontro di ricognizione a tutto campo nel  settore dei trasporti con le parti sociali.

Nel piano industriale di Tirrenia quindi (che i sindacati chiedono venga approvato al più presto, insieme al rinnovo  della convenzione fino al 2012-2014), dovrebbe essere previsto il passaggio delle quattro società alla competenza delle Regioni, così come richiesto dagli stessi sindacati di categoria. All'appello i governatori rispondono in ordine sparso: sì di Sardegna e Campania che comunque pone alcune condizioni;, no di Toscana e Sicilia, ma con spiragli di aperture e disponibilità di quest'ultima a sedersi intorno a un tavolo per ragionare di cifre e servizi. La disponibilità delle Regioni, avrebbe infatti riferito il ministro, è subordinata a una serie di approfondimenti sul dossier che saranno svolti a settembre, in concomitanza con il proseguimento del tavolo ministero-sindacati sul dossier dell'Alitalia dei mari.

La Sardegna ha già avviato l'iter per rilevare la Saremar “anche perchè è quanto prevede lo Statuto di Autonomia della Regione", spiega Sandro Broccia, assessore regionale dei Trasporti, confermando che la Regione è favorevole ad acquisire la società di servizi regionali. Sì condizionato da parte della Campania: a patto che lo Stato trasferisca anche le risorse che fino a oggi riserva alla società; inoltre deve esserci “un accordo con le organizzazioni sindacali in grado di  garantire un processo di risanamento definitivo e tale da tutelare sia i lavoratori che una qualità dei servizi di alto livello".

Chiusura netta invece da parte della Toscana la quale “non pensa a costruire società pubbliche con partecipazione regionale che si sostituiscano a Tirrenia, bensì a realizzare procedimenti di concorrenza per il mercato basati su gare pubbliche che garantiscano anche i servizi minimi" dice  l'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti. Un no con possibili aperture da parte della Sicilia: “Non abbiamo dato alcun ok sulla possibilità di rilevare la Siremar, abbiamo dato invece la nostra disponibilità a sederci intorno a un tavolo e valutare le ipotesi di piano industriale, le ipotesi  gestionali e avere un quadro complessivo che descriva la situazione della flotta, del personale e dei costi di gestione della Siremar" spiega l' assessore ai Trasporti, Titti Bufardeci.




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