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lunedì 01 settembre 2008 |
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Il presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani denuncia il sensazionalismo cui sono ultimamente soggetti gli autotrasportatori circa le loro responsabilità negli incidenti stradali. I “bisonti di ferro" sono responsabili -secondo i dati Aci- solo del 6,52% dei sinistri
“Nell'anno 2006 il dato disponibile sugli incidenti stradali attesta che i ‘pericolosi Tir’ coinvolti con responsabilità negli incidenti mortali sono pari al 6,52%. Per i feriti siamo intorno al 4%". A ricordarlo, riportando dati di Aci e Istat, è il presidente della Fai, federazione autotrasportatori italiani, il quale denuncia il 'sensazionalismo' che si scatena quando in un incidente viene coinvolto un Tir. “Le fonti ufficiali -scrive Uggè in una nota- sono due: l'Aci e l'Istat. Facendo riferimento a questi enti, il ministero delle infrastrutture è in grado di assicurare, ogni anno e in modo inequivocabile, le percentuali reali che dimostrano il vero dato di coinvolgimento per classi di veicoli".Questo non significa che non si debba agire per ridurre ulteriormente tali eventi e per questo la Fai Conftrasporto chiede l'istituzione di pattuglie dedicate al controllo dei mezzi pesanti, da istituirsi in ogni Provincia; l'obbligo di dimostrare l'assenza di qualsiasi dipendenza da alcool o sostanze stupefacenti per i conducenti coinvolti in incidenti con feriti gravi o decessi; controlli obbligatori nei confronti di tutti i soggetti che partecipano o commissionano trasporti (conducenti, imprese di trasporto, spedizionieri, imprese produttrici); interventi che rendano più sicure le barriere divisorie sulle autostrade.
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