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Aumentano gli ospiti degli agriturismi, ma la crescita dell'offerta e dei costi di gestione ha colpito negativamente i redditi della aziende del settore, in calo del 16%. Il quadro di Agriturist (Confagricoltura) per un primo bilancio dell'estate 2008
Nel periodo estivo, quando ormai si va definendo anche il quadro delle prenotazioni di settembre, le stime di Agriturist sulla domanda evidenziano un incremento degli ospiti (+3%), accompagnato tuttavia da una riduzione del 10% della durata media dei soggiorni, scesa a 4,9 giorni. L'aumento degli ospiti “si attribuisce ai prezzi contenuti dell’ospitalità in fattoria, che hanno attratto verso il settore nuovi segmenti di domanda precedentemente orientati verso strutture ricettive più costose". All'accorciamento dei soggiorni ha contribuito anche il ridimensionamento della domanda estera (-15%), che solitamente prenota per periodi più lunghi (5-10 giorni).Sui redditi aziendali, sottolinea l'associazione di Confagricoltura, ha pesato negativamente anche l'incremento dell'offerta (+5% rispetto al 2007) e dei costi di gestione (+4%), “così che il reddito medio del singolo agriturismo ha sofferto un sensibile ridimensionamento" (-16%). Il fatturato complessivo delle 15.400 aziende agrituristiche che offrono alloggio (per 185mila posti letto), con o senza ristorazione, è stato di poco superiore ai 600 milioni. Le prenotazioni, continua Agriturist, arrivano sempre più spesso all'ultimo momento e si avvantaggiano di riduzioni di prezzo che anche l'agriturismo pratica ormai frequentemente per non lasciare alloggi inutilizzati. Anche per questa crescente flessibilità dei prezzi, le tariffe medie di soggiorno dell'estate 2008 “sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". Le regioni più richieste sono state nell'ordine Toscana, Sicilia, Lombardia, Campania, Lazio e Umbria. Le prime tre sono state scelte indifferentemente da italiani e stranieri, mentre le altre hanno evidenziato un diverso orientamento della domanda estera, che ha preferito Veneto, Liguria e Sardegna. Le province più richieste, invece, sono state prevalentemente balneari, ma non solo: ai primi posti Grosseto, Siena, La Spezia, Roma, Perugia e Chieti.
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