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Risparmiatori, banche e governo |
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lunedì 18 luglio 2005 |
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"Le banche minimizzano ancora oggi le responsabilità sugli scandali finanziari, attaccano quello che di buono fa il governo sul credito al consumo, ignorano i propri comportamenti anticoncorrenziali".
L'accusa viene dall'Associazione Altroconsumo, secondo la quale in Italia gli istituti bancari non si comportano correttamente. E, come esempio, cita gli scandali finanziari Parmalat, Argentina e Cirio che hanno ridotto la propensione all'investimento dei cosiddetti piccoli risparmiatori. "Questi scandali - afferma Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo - hanno profondamente minato la fiducia dei risparmiatori nelle banche, le cui responsabilità in queste vicende sono già state accertate dalla Consob e sanzionate dal Ministero dell'Economia". "Il governo non ascolti le critiche di Abi - continua Martinello -: è importante che quando il credito al consumo viene erogato da una finanziaria scelta dal venditore e non dal consumatore, i rischi dell'inadempimento del venditore ricadano sul finanziatore e non, come avviene quasi sempre oggi, sul consumatore".
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