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giovedì 21 luglio 2005 |
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L'invito è ad applicare il Patto di stabilità con "rigore e credibilità", nonostante la crescita dell'Eurozona abbia subito un rallentamento nel secondo trimestre del 2005 e, probabilmente, la previsione della Commissione europea di una crescita all'1,6% nel 2005 sia troppo ottimistica.
A rinnovare l'invito ha provveduto Joaquin Almunia, commissario agli Affari economici e monetari. Secondo il rapporto trimestrale presentato a Bruxelles dalla Commissione europea sull'Eurozona, infatti, dovrebbe sì registrarsi un calo temporaneo ma la crescita dovrebbe comunque ripartire a breve. Da una parte, quindi, avvertimenti a fare più attenzione e, dall'altra, esortazioni nei confronti dei diversi governi - non uno in particolare - a riprendersi. "L'attività si è rivelata lenta in un modo deludente nel secondo trimestre - spiega Almunia - ma siamo fiduciosi che vedremo una ripresa nella seconda metà dell'anno''. "Vi sono segni - si legge nel rapporto - che le leggere difficoltà nell'economia mondiale stanno arrivando alla fine e che il commercio mondiale sta tornando a crescere". Secondo Almunia l'introduzione dell'euro può essere una causa temporale dei differenziali di crescita tra i 12 Paesi membri dell'Unione monetaria. I differenziali, che pure non ''risultano insolitamente elevati'' a livello di ciclo economico, possono essere motivo di ''preoccupazione'' se persistono nel lungo periodo.
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