Sncf avrà 20% in NTV di Montezemolo PDF Stampa E-mail
venerdì 10 ottobre 2008

Sncf NTV Montezemolo

NTV chiede lo scorporo della rete, ma è polemica sul rischio di perdita di italianità, dopo l’annuncio dell’ingresso dei francesi di Sncf nell’azionariato della società di Montezemolo

Il primo gruppo italiano di ferrovie private, Nuovo Trasporto Viaggiatori, adesso parla anche francese grazie allo sbarco di Sncf, le ferrovie di stato transalpine, sulle tratte italiane, sinora ad appannaggio esclusivo di Ferrovie dello Stato. I francesi entreranno infatti con una quota del 20% in Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv), il gruppo guidato da Luca Cordero di Montezemolo che metterà su rotaia i suoi primi treni ad alta velocità nel 2011.

L'ingresso di Sncf, ha spiegato Montezemolo, “chiude il cerchio dell'azionariato", che, oltre alla Mdp Holding del presidente di Fiat, Della Valle e Punzo, vede la presenza di Intesa Sanpaolo (20%), Generali (15%) e Bombassei (5%). Per Montezemolo, Sncf è il partner industriale ideale per la sfida a Ferrovie dello Stato. Poco importa se è controllata al 100% da Parigi perché, sottolinea Montezemolo, “se si cerca un socio industriale forte, in Europa tutti i possibili candidati sono pubblici". Non mancano però le polemiche per l'ingresso dei transalpini nel capitale di un gruppo italiano.

Se già l’a.d. di Ferrovie, Mauro Moretti, ribadisce l'esigenza di “adottare un sistema di regole che non porti a consegnare tutto il patrimonio industriale italiano a Francia e Germania", anche Luigi Grillo, presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, parla di un'operazione “stupefacente", perchè condotta da un “presunto campione del made in Italy" come Montezemolo, mentre il sottosegretario ai Trasporti, Roberto Castelli, chiede la costituzione di una commissione perchè “ricostruisca in maniera chiara e cristallina l'iter della vicenda".

La risposta del gruppo arriva per bocca dell'amministratore delegato, Giuseppe Sciarrone, che non lascia dubbi sull'italianità del progetto: “L'accordo non configura alcuna forma di controllo da parte di Sncf, né di diritto né di fatto, su Ntv". Lo stesso presidente di Sncf, Guilliame Pepy, ha sottolineato che “non è nostra intenzione salire sopra il 20%". Ma la sfida con le Ferrovie passa anche per l'indagine aperta dall'Antitrust per abuso di posizione dominante. “Ben venga l'indagine", aveva detto ieri Moretti: “in questo modo ci sarà la possibilità di chiedere conto di come in Italia nascono le società". Non a caso Montezemolo sottolinea di aver in mano “una licenza, non una concessione, che abbiamo ottenuto dopo aver superato tutte le richieste di legge". Per l'affitto delle rotaie, sottolinea il presidente, “paghiamo 140 milioni di euro all'anno".

Gli investimenti previsti al 2011 saranno di un miliardo di euro, di cui 600 milioni per i 25 treni già commissionati ad un altro gruppo francese, Alstom. Secondo le stime, che prevedono un fatturato di 500 milioni all'anno, i primi utili arriveranno quando la quota di mercato raggiungerà il 20%, target atteso al massimo per il primo semestre del 2014.




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