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Ritirate le eccedenze di parmigiano e grana |
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martedì 14 ottobre 2008 |
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Un primo passo avanti per la Confederazione Italiana Agricoltori che giudica “positivamente" le decisioni sulla promozione commerciale, sul ritiro delle produzioni in eccedenza e sull'apertura di un Tavolo con la Grande distribuzione organizzata (Gdo)
“Le misure annunciate rispondono alle esigenze attuali e permettono di guardare con una certa tranquillità al futuro. Adesso, però, vanno verificati i tempi e le modalità dei provvedimenti". Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta i risultati dell'incontro a Parma sui problemi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano. L'organizzazione giudica “positivamente" le decisioni sulla promozione commerciale, sul ritiro delle produzioni in eccedenza e sull'apertura di un Tavolo con la Grande distribuzione organizzata (Gdo).Quest’ultima decisione, osserva la Cia, “non riguarda solo l'emergenza, ma è un momento di opportuno confronto per il sistema agroalimentare proiettato sempre più all'internazionalizzazione". Un aspetto che la Cia ha sempre valorizzando nelle sue proposte tese ad imprimere un forte impulso alla qualità del 'made in Italy' nel mondo. Insomma, dall'incontro di Parma “è emerso un significativo spirito di coesione" e la Cia “ancora una volta intende fare la sua parte per contribuire a risolvere le questioni sul tappeto e dare ad un settore importante, come quello del Parmigiano Reggiano, le opportune certezze".
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