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Camera Commercio Milano chiede 2.5 mln |
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martedì 14 ottobre 2008 |
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La Camera di Commercio di Milano si è costituita parte civile al processo Parmalat chiedendo 2,5 milioni di euro per le funzioni di regolazione del mercato svolte dalla Camera di Milano a favore del sistema delle imprese, sulle quali la vicenda Parmalat ha influito negativamente
La Camera di Commercio di Milano, che si è costituita parte civile al processo Parmalat, ha chiesto 2,5 milioni di euro per i danni subiti. “Questa somma -si spiega in una nota- corrisponde al 10% di quanto la Camera di commercio ha speso nel periodo 2000-2003 (in cui sono stati commessi i fatti oggetto del processo) per svolgere quelle funzioni di regolazione del mercato affidatele dalla legge di riforma degli enti camerali del 1993. Funzioni svolte dalla Camera di Milano a favore del sistema delle imprese, sulle quali la vicenda Parmalat ha influito negativamente". L'ammissione al procedimento come parte civile costituisce, si legge ancora nel comunicato della Camera di commercio di Milano, “un riconoscimento dell'impegno della Camera per garantire al mercato maggiore trasparenza, correttezza e rispetto delle regole. E' la prima volta che una Camera di Commercio utilizza questa possibilità introdotta dalla legge. In caso di accoglimento della richiesta da parte del giudice, la Camera utilizzerà l'importo liquidato per rafforzare tali funzioni di regolazione, a beneficio del mondo produttivo".
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