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L'indicatore dei Consumi Confcommercio registra l’ennesimo calo nei consumi in Italia: ottobre segna -2,1%, l'ottava flessione consecutiva. “Le prospettive per i prossimi mesi -dice Confcommercio- sono poco incoraggianti"
Calo anche ad ottobre per i consumi italiani che registrano così l'ottava flessione consecutiva, chiudendo i primi dieci mesi dell'anno con una diminuzione del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. E' quanto emerge dall'indicatore dei Consumi Confcommercio secondo cui a ottobre si evidenzia una flessione del 2,1% in termini di quantità acquistate, con l'auto tra i settori più in sofferenza.“Un dato che rafforza ulteriormente la tendenza al ridimensionamento dei consumi da parte delle famiglie -commenta Confcommercio- che prosegue senza soluzione di continuità". Ad ottobre la variazione dei consumi in valore, includendo dunque anche la dinamica dei prezzi che nel mese registrano un aumento del 2,3%, è pari a un +0,2%. Nei primi dieci mesi dell'anno a fronte di una crescita dei prezzi del 2,7% e una diminuzione delle quantità dei consumi del 2,1%, la crescita dei consumi in valore è di appena mezzo punto percentuale. “Le prospettive per i prossimi mesi -mette in evidenza Confcommercio- sono quindi poco incoraggianti vista anche la sensibile riduzione registrata a novembre da parte degli ordinativi delle aziende che lavorano su commessa (-3,2% su ottobre)". Il calo della domanda per i beni ad ottobre è del 3,1% mentre per i servizi si registra una crescita dello 0,7%. Particolarmente accentuata la flessione per il settore dell'auto: la domanda di beni e servizi per la mobilità è diminuita del 13,8%, rispetto ad ottobre 2007, “dovuta al permanere di una situazione fortemente critica -sottolinea Confcommercio- per gli acquisiti di autovetture e motocicli da parte delle persone fisiche". Male anche le spese per il trasporto aereo. Pesante anche il calo negli alimentari e tabacchi: le quantità di consumi nel settore ad ottobre hanno registrato una flessione del 2,8% e il calo nei primi dieci mesi del 2008 è del 3,5%. Il settore che tira di più e che registra una crescita del 6,6% nei consumi è quello dei beni e servizi per le comunicazioni. Segno positivo (+2,3% le quantità vendute) anche per il comparto dei beni e servizi per la cura della persona, “determinato prevalentemente -spiega l'organizzazione dei commercianti- dalla domanda per prodotti farmaceutici". Ancora un calo infine per i consumi nell'abbigliamento e nei beni e servizi per la casa.
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