Le banche in difficoltà avranno tassi più alti delle altre PDF Stampa E-mail
lunedì 08 dicembre 2008

Guida Ue sostegno banche

I Governi nazionali possono intervenire, ma il sostegno alle banche non deve essere un vantaggio competitivo artificiale. Per questo motivo “le banche più a rischio dovranno pagare un tasso di remunerazione più alto"

La Commissione europea ha pubblicato una guida dettagliata sul modo in cui gli Stati membri possono ricapitalizzare le loro banche nell'attuale crisi finanziaria, assicurando così un livello adeguato dei prestiti all'economia reale ed evitando al tempo stesso eccessive distorsioni della concorrenza. La guida -un aggiornamento del documento adottato il 13 ottobre scorso- tiene conto del fatto che il credit crunch sta iniziando a colpire l'economia reale e che anche le banche solide possono aver bisogno di capitale statale per assicurare un livello adeguato di prestiti alle imprese.

Un intervento rapido ed efficace da parte dei governi nazionali ha stabilizzato il sistema finanziario", ha spiegato il commissario alla Concorrenza, Neelie Kroes, aggiungendo: “dobbiamo guardare all’economia reale. Questa comunicazione indica il giusto equilibrio tra il mantenimento di un flusso stabile di credito all'economia reale, stabilizzando i mercati finanziari e preservando un contesto di azione equa per le banche in Europa".

Per Kroes, la strategia della Commissione “dimostra che questi obiettivi non solo possono essere conciliati, ma si rafforzano a vicenda. La creazione di una cornice che garantisce un approccio coerente alla ricapitalizzazione statale di banche, tenendo conto di una serie di circostanze diverse, mostra ancora una volta l'importante ruolo della Commissione nel superamento della crisi attuale".

Il principio del documento è lo stesso di quello del 13 ottobre, ossia che il sostegno alle banche non deve essere un vantaggio competitivo artificiale. La novità è che viene fatta una distinzione tra le banche che sono fondamentalmente solide e che ricevono un sostegno temporaneo per accrescere la stabilità dei mercati finanziari e per consentire un accesso indisturbato al credito per i cittadini e le imprese da una parte, e le banche in difficoltà il cui modello di business ha portato ad un rischio di insolvenza. Il sostegno statale alle banche in difficoltà implica infatti un rischio molto maggiore di distorsioni della concorrenza.

Per questo motivo “le banche più a rischio dovranno pagare un tasso di remunerazione più alto", secondo la Commissione, che spiega che il “meccanismo di prezzo deve recare un sufficiente incentivo per mantenere la durata del coinvolgimento dello stato al minimo, per esempio con un tasso di remunerazione che aumenti nel tempo". Per le banche in difficoltà, inoltre, “l'utilizzo di capitale statale per queste banche può essere accettato solo a condizione di una ristrutturazione approfondita per ripristinare la loro sostenibilità a lungo termine".




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