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Legalità e sicurezza necessarie per affrontare la crisi |
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martedì 09 dicembre 2008 |
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In tempi di crisi “quelli che prima erano i pre-requisiti per lo sviluppo, e cioè sicurezza e legalità, ora diventano condizioni indispensabili e necessarie per far ripartire l'economia del Paese" dice il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli
“Viviamo tempi difficili e anche per il prossimo anno sia per il Pil che per i consumi registreremo un segno meno. Quindi, quelli che prima erano i pre-requisiti per lo sviluppo, e cioè sicurezza e legalità, ora diventano condizioni indispensabili e necessarie per far ripartire l'economia del Paese". Lo ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli in occasione del convegno nazionale su 'Sicurezza e impresa-Un valore per il territorio' al quale ha preso parte anche il ministro degli Interni Roberto Maroni.“La richiesta di sicurezza -ha proseguito Sangalli- da parte delle imprese continua ad essere forte, soprattutto per quelle del commercio, del turismo e dei servizi, che sono esposte più di altre ai fenomeni della criminalità organizzata e della microcriminalità". Ribadendo “la fiducia nell'istituzione e nelle forze dell'ordine", Sangalli ha osservato che “quello che serve è la stretta collaborazione tra le forze di polizia, gli enti locali e le associazioni di categoria per la prevenzione e il contrasto di queste attività criminali". “Per oltre un terzo delle imprese il livello generale di sicurezza è peggiorato negli ultimi due anni, soprattutto per l'aumento di furti e rapine", ha continuato Sangalli, mentre è “aumentata anche l'incidenza di racket ed usura e il tempo che un'impresa perde, in un anno, per assolvere a pratiche ed attività varie a causa di episodi criminosi, supera anche i dieci giorni".
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