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Sciopero generale fallito nel terziario, negozi aperti e adesione all'1% |
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venerdì 12 dicembre 2008 |
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La “Cgil non prosegua ad isolarsi su posizioni di conflitto" separata dalle altre organizzazioni sindacali. E’ ora di rinnovare il contratto nazionale, dice Confcommercio. Intanto lo sciopero generale ha riscosso nei negozi un’adesione dell’1%
Negozi aperti ovunque con un’adesione allo sciopero pari all'1%, praticamente nulla. E' il bilancio della giornata di sciopero che fa la Confcommercio giudicando la mobilitazione generale della Cgil “una scelta irresponsabile". E' stata “praticamente inesistente l'adesione tra le imprese associate a Confcommercio e nessun problema negli esercizi commerciali che sono tutti aperti", ha commentato il presidente della commissione lavoro dell'organizzazione, Francesco Rivolta, ricordando di aver “già sostenuto che questo sciopero rappresentava una scelta irresponsabile perchè non avrebbe aiutato il Paese ad affrontare le difficoltà della crisi, né a migliorare il clima di fiducia delle famiglie soprattutto nel periodo a ridosso del Natale".I dati sulle adesioni “ci fanno dire che i lavoratori del nostro settore, ma anche gli stessi iscritti alla Cgil, hanno manifestato un'analoga preoccupazione" osserva ancora Rivolta, secondo il quale “tutto questo dovrebbe far riflettere chi ha grandi responsabilità sociali perché indica che, nella complessa situazione economica in cui ci troviamo, occorre una volontà di segno nuovo tesa a ricercare soluzioni praticabili nell'interesse generale''. Per questo motivo la Confcommercio auspica che la “Cgil non prosegua ad isolarsi su posizioni di conflitto ma individui, insieme alle altre organizzazioni sindacali, un nuovo terreno di confronto ripensando anche alla scelta di non aderire alla firma del nostro contratto nazionale".
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