Le retribuzioni crescono del 5,6% nel III trimestre PDF Stampa E-mail
venerdì 12 dicembre 2008

retribuzioni III trimestre Istat

L’aumento è superiore all’inflazione (4%) ma salgono anche gli oneri sociali. Stessa dinamica per il costo del lavoro, che è salito del 6,2%. Nel terziario la crescita delle retribuzioni più elevata si è manifestata nel settore dell'intermediazione monetaria e finanziaria (+11,5%)

I rinnovi contrattuali spingono le retribuzioni, che nel terzo trimestre dell'anno mettono a segno in media un incremento del 5,6%, rispetto allo stesso periodo del 2007. Un aumento che risulta superiore a quello registrato dall'inflazione, che nel medesimo trimestre si è attestata al +4%, sempre su base annua. Parallelamente sono cresciuti anche gli oneri sociali, con una dinamica più veloce delle stesse retribuzioni lorde, segnando un incremento tendenziale del 6,7%. Stessa dinamica per il costo del lavoro, che è salito del 6,2%. L’andamento positivo delle retribuzioni lorde pro-capite, indicato dai dati Istat della rilevazione Oros, si evidenzia anche a livello congiunturale, con una variazione del +1,1%.

Sono i servizi a correre più dell'industria con un tasso di crescita tendenziale del 5,9% contro il 5,3% (rispettivamente +1,3% e +1% nel confronto con il trimestre precedente). In generale, è comunque l'effetto rinnovi a sostenerne l'andamento, a partire dai contratti firmati nei comparti del credito e delle costruzioni. All'interno del settore industriale, le retribuzioni per Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula) hanno infatti segnato l'incremento tendenziale più marcato nel settore delle costruzioni (+8,2%) principalmente per effetto dell'erogazione degli incrementi tabellari definiti dai recenti rinnovi dei contratti nazionali di lavoro.

All'interno del terziario, la crescita delle retribuzioni più elevata si è manifestata nel settore dell'intermediazione monetaria e finanziaria (+11,5%). In questo caso l'aumento retributivo è dovuto sia agli incrementi previsti nei contratti nazionali di lavoro rinnovati di recente, sia allo slittamento a luglio di premi che normalmente vengono erogati a giugno nel settore bancario. Quanto agli oneri sociali, ad alimentarne l'incremento, come spiega l'Istat, ha contribuito anche “la temporanea sospensione della decontribuzione dei premi di risultato".

Anche in questo caso, all'interno dell'industria, l'incremento tendenziale più marcato si è avuto nel settore delle costruzioni (+10,1%), mentre all'interno del terziario, si è registrato in quello dell'intermediazione monetaria e finanziaria (+13,8%). Il parallelo incremento delle retribuzioni lorde e degli oneri sociali ha conseguentemente spinto all'insù il costo del lavoro (che è dato dalla loro somma) sopra la media proprio per i due settori delle costruzioni e del credito (rispettivamente +9,4% e +12,4%).




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