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Ne è convinto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, secondo il quale al calo dei prezzi di prodotti energetici comincia a sommarsi una dinamica positiva anche per gli alimentari
La frenata dei prezzi al consumo registrata a dicembre offre “sollievo ai bilanci delle famiglia". Ne è convinto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, secondo il quale al calo dei prezzi di prodotti energetici comincia a sommarsi una dinamica positiva anche per gli alimentari e quindi gli italiani “potranno mantenere il proprio stile di vita", nonostante la crisi economica. “Il nuovo calo dell'inflazione al 2,2 in dicembre, rispetto al 2,7 di novembre e il 3,5 di ottobre -si legge in una nota diffusa dal ministro- rappresenta un indubbio sollievo ai bilanci delle famiglie, pur in un quadro di preoccupazione per il rallentamento dell'economia globale". Alla decisa riduzione dei prezzi dei prodotti energetici e delle bollette di luce e gas, ribassi “che -assicura Scajola- proseguiranno anche nei prossimi mesi, comincia a sommarsi anche una riduzione della dinamica dei prezzi alimentari". Questo conferma che nel 2009 le famiglie “spenderanno meno rispetto ai picchi del 2008 e potranno quindi mantenere il proprio stile di vita e di consumo, come sta del resto già avvenendo in queste settimane, con la tenuta dei consumi natalizi e con il buon andamento del turismo". “Bisogna ora -ha proseguito il ministro- accentuare gli sforzi per arginare la recessione e sostenere la crescita economica e l'occupazione: il calo dell'inflazione in tutta Europa pone da questo punto di vista le premesse per una nuova significativa riduzione dei tassi d'interesse, fattore fondamentale per sostenere il sistema produttivo e il commercio". “Il governo -ha concluso Scajola- con il dl anticrisi e con lo sblocco di 16,6 miliardi per le infrastrutture, deciso dalla riunione del Cipe di dicembre, ha adottato un ampio ventaglio di misure per sostenere le famiglie, le imprese e i lavoratori a rischio occupazionale, misure a cui si aggiungeranno lo sblocco degli investimenti per l'innovazione tecnologica, l'ambiente, la sicurezza, la banda larga, l'edilizia scolastica, carceraria e sanitaria, i beni culturali".
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