In Francia niente spot nel prime time delle tv pubbliche PDF Stampa E-mail
mercoledì 07 gennaio 2009

Francia tv pubblica pubblicità 2009

Tv pubblica senza pubblicità dalle 20 alle 6 del mattino. E’ la novità della programmazione televisiva francese per il 2009. Le reti commerciali continueranno a ospitare spazi promozionali anche in quella fascia oraria

C'è interesse e qualche interrogativo in Francia per la novità della tv pubblica senza pubblicità. La misura, che era stata annunciata un anno fa nella sorpresa generale dal presidente Nicolas Sarkozy, ha comportato una serie di modifiche nei palinsesti di France 2 e France 3 -le due principali reti del servizio pubblico- e in particolare l'anticipazione del prime time, la prima serata, alle 20.35, qualche minuto dopo la conclusione dei tg della sera. Ma nella principale rete privata, Tf1, il prime time resta per il momento fissato alle 20.50, anche se il direttore dell'informazione, Jean-Claude Dassier, annuncia “pragmatismo": pronti cioè a reagire se i telespettatori fuggono verso la concorrenza.

L'altra tv privata più forte, M6, ha fatto ha anticipato di una decina di minuti la sua prima serata. Canal Plus, principale tv a pagamento, aspetta, come Tf1, e non cambia i suoi orari: “vediamo se la gente si muove". Annunciata un anno fa da Sarkozy, la misura ha suscitato e continua a suscitare un mare di polemiche: una riguarda il presunto regalo fatto a tv private, in particolare a Tf1 -che continuano a trasmettere pubblicità -i cui proprietari sono amici del presidente. L'altra riguarda il timore per i finanziamenti del servizio pubblico France Televisions, che ha circa 11.000 dipendenti -fra impiegati, giornalisti, tecnici - nelle cinque reti televisive: France 2, France 3, France 4, France 5 e France O.

Il mancato introito in termini di pubblicità per il servizio pubblico -stimato in 450 milioni di euro- sarà compensato almeno per quest'anno da una tassa, fra l'1,5% e il 3%, applicata sulle reti televisive private che raggiungono gli 11 milioni di fatturato pubblicitario. Un'altra tassa dello 0,9% sarà creata sui servizi forniti dagli operatori di telecomunicazioni, che hanno un fatturato superiore ai 5 milioni di euro. Il canone televisivo a favore del servizio pubblico sarà mantenuto e sarà indicizzato sul tasso d'inflazione. La soppressione della pubblicità sulle reti pubbliche, che per ora riguarda la sola fascia oraria dalle 20 fino alle 6, diventerà totale nel 2011.




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