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Norme più severe in Lombardia per l'apertura dei grandi centri commerciali.
L'1 agosto, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione, è entrata in vigore la delibera della Giunta regionale, proposta dall'assessore al Commercio Franco Nicoli Cristiani, che stabilisce una nuova e più restrittiva disciplina per l'apertura di centri commerciali con più di 1.500 metri quadrati di superficie nei Comuni fino a 10.000 abitanti e più di 2.500 nei Comuni oltre i 10.000 abitanti, fino al 31 marzo 2006. La delibera fissa pertanto criteri di valutazione molto precisi in attesa di un nuovo Programma triennale (2006-2008), che appunto si prevede di varare entro la primavera dell'anno prossimo. Per preparare tale Programma, la Regione ha dunque deciso di operare "a bocce ferme", adottando quindi, nella fase transitoria, un regime di particolare rigore verso i progetti che avessero un impatto negativo sull'economia, il territorio e l'ambiente, in particolare nelle situazioni in cui è stata superata la soglia di "sforamento" dei valori obiettivo stabiliti dal Piano 2003-2005. "In attesa del nuovo piano -afferma l'assessore Nicoli Cristiani- siamo doverosamente intervenuti per governare la situazione secondo le linee che già la Regione si è posta, che sono di equilibrio tra la grande e la piccola distribuzione. I grandi supermercati e i centri commerciali rispondono certamente alle esigenze di moltissimi consumatori. Egualmente i piccoli esercizi vanno salvaguardati e tutelati al meglio, sia perché rispondono ad esigenze reali del mercato sia perché sono fondamentali perché le città e i paesi siano luoghi vivi e animati, dove la gente possa stare: senza bar, ristoranti e negozi, le città si desertificano". La Regione Lombardia è oggi in linea, come densità di centri commerciali, con gli indicatori dei maggiori paesi europei. Il problema che si pone è quindi soprattutto qualitativo: si tratta di selezionare l'ulteriore sviluppo del tessuto commerciale in base a parametri qualitativi vincolanti. Di fatto i parametri che oggi entrano in vigore consentono l'apertura di centri commerciali solo in presenza di condizioni particolarmente qualificanti: - che la zona non abbia un numero sufficiente di punti vendita; - che essa veda tuttavia una tenuta o una crescita dei piccoli esercizi; - che la struttura comporti particolare valore ambientale, paesaggistico ed architettonico e non aggravi il flusso di traffico; - che non comporti l'uso di nuovo suolo ma solo il recupero di aree dismesse; - che sia infine motivata da esigenze di razionalizzazione della rete distributiva che comporti la contemporanea chiusura di altre strutture.
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