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Cresce il settore dell’agriturismo, e crescono anche le preoccupazioni di chi chiede regole chiare.
“Occorre approvare entro la fine legislatura la legge sull'agriturismo già passata alla Camera per adeguare il quadro nazionale di riferimento per un settore in espansione che offre grandi opportunità per il rilancio del turismo Made in Italy grazie alla capacità di valorizzare le risorse naturali ed alimentari tipiche del Paese". E' quanto afferma Coldiretti che, nel commentare i dati Istat ha annunciato l'arrivo in Italia dei primi agriturismi garantiti dall'ente di certificazione CSQA. Di fronte alla tumultuosa crescita del settore è evidente -secondo i coltivatori- la necessità di introdurre regole chiare per garantire la qualità e l'autenticità dell'offerta che ad oggi può contare su 13.000 aziende agrituristiche nazionali, delle quali 7.700 offrono servizi di ristorazione e 10.000 con alloggio garantito da 140.000 posti letto. L'obiettivo deve essere quello di promuovere la vacanza in campagna e di tutelare gli imprenditori agricoli che intendono intraprendere una attività che ha saputo attrarre molti giovani, come dimostra una recente indagine del mensile Campus secondo la quale il sogno di aprire un agriturismo è preferito al posto di manager in una multinazionale. La legge è importante -prosegue l'associazione di categoria- anche perché fa chiarezza nelle competenze in materia agrituristica tra Stato e Regioni trovando un equilibrio tra funzioni statali che non possono essere surrogate e competenze regionali legate alle specificità locali. Per maggiori informazioni: http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/603_05.htm
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