Bofrost Distribuzione Italia PDF Stampa E-mail
giovedì 13 ottobre 2005

Bofrost è oggi il più grande gruppo a livello mondiale ad operare nel segmento della distribuzione diretta di alimenti surgelati.

La sua espansione, che prende l’avvio nel 1966 in Germania con il primo esperimento di vendita di gelato e caffè a domicilio da parte dell’attuale presidente del gruppo, ha portato l’azienda odierna ad essere presente in quasi tutta Europa, spaziando dalla Spagna alla Svizzera, dall’Italia all’Olanda, toccando ben 12 paesi Europei.

Se l’ispirazione iniziale nasceva dalla volontà di emulare quei piccoli negozi di delicatessen su due ruote che si spostavano da un paese all’altro della Bassa Renania, con l’obiettivo di servire un pubblico di nicchia, quello dei piccoli centri di campagna, oggi Bofrost, sfruttando lo stesso principio animatore -il gelo- riesce a soddisfare le nuove abitudini alimentari dei consumatori europei, votate alla rapidità di preparazione pur non rinunciando al gusti ed alla tradizione.

Dall’incontro dell’organizzazione con la famiglia Roncadin, imprenditori friulani prima come semplici fornitori, grazie alla loro fabbrica di gelati in Germania, poi come soci in affari, si apre nel 1987 l’esperienza di Bofrost in Italia, con l’inaugurazione della prima fabbrica a Fiume Veneto.

La famiglia Roncadin intuisce infatti che anche il consumatore italiano, sempre più alle prese con problemi di tempo  e traffico nelle città, è pronto per adottare la più comoda modalità del door to door, già ampiamente diffusa all’estero. Il mercato italiano del surgelato che nel 1960 era pressoché inesistente, a causa della ancora bassa diffusione dei congelatori, oggi rappresenta circa 650.000 tonnellate annue di consumi: un’abitudine per oltre il 98% delle famiglie.

All’inizio però la produzione e commercializzazione Bofrost si limita alle merceologie del gelato e poco dopo si estende alle verdure ed al pesce, continuando però a risentire di forti variazioni stagionali.

Il secondo momento evolutivo dell’azienda si apre nella stagione 1992-1993, quando per prima Bofrost lancia i piatti pronti  (pizze e prodotti poco elaborati), introducendo sul mercato italiano una nuova categoria di prodotti, presto seguita a ruota dalle principali grandi industrie alimentari: la lungimiranza e la capacità di saper leggere le nuove tendenze di mercato che stanno influenzando il settore alimentare consentono a Bofrost di caratterizzarsi agli occhi del cliente come pioniere della “cucina veloce di qualità".

Il nuovo stile di vita, caratterizzato da una maggior esigenza di tempo libero, di pasti pratici e veloci, richiede il passaggio dal concetto di “prodotto-ingrediente" a quello di “prodotto-soluzione", facilmente porzionabile e preparabile. Parallelamente però matura nella famiglia italiana una più decisa attenzione all’alimentazione, con una maggior richiesta di informazioni e rassicurazioni sulla qualità dei prodotti.

Bofrost dunque negli anni ’90, è capace di rileggere questo fenomeno sociale e proporre un’offerta adatta ai nuovi bisogni: la comunicazione istituzionale che spinge sull’alta qualità del processo produttivo basato sulla tecnologia del freddo e sulla selezione delle materie prime, nonché la formula di vendita diretta, in grado di non spezzare la catena del gelo e garantire da manipolazioni o avvelenamenti dei cibi; un catalogo sempre più ricco di piatti e ricette innovative, diventano fattori vincenti della formula imprenditoriale Bofrost Italia.

Il mercato italiano dei surgelati, grazie anche all’apporto di pioniere di Bofrost, continua a crescere ininterrottamente negli ultimi 15 anni fino a triplicare in questo lasso di tempo i consumi; in particolar modo le merceologie che rappresentano i maggiori tassi di crescita sono quelle dei piatti pronti (fino ad un 8% in più all’anno), prodotti innovativi ad alto valore aggiunto sui quali si costituiscono il successo e l’immagine di marca dei principali competitor.

Il vero passaggio dall’ottica tradizionale a quella che il nostro modello interpretativo definisce terziario innovativo avviene in Bofrost circa 3 anni fa, quando dopo la quotazione societaria lo stabilimento produttivo viene ceduto ad Arena: da azienda produttiva Bofrost diviene un’azienda distributiva vera e propria, esternalizzando l’attività un tempo “core" ma continuando a gestire internamente le variabili strategiche sulle quali si gioca la possibilità odierna di costituire il vantaggio competitivo: la ricerca sui nuovi prodotti, la qualità del servizio e la gestione della relazione con il cliente.

Volendo individuare gli elementi fondanti sui quali si è costituita la strategia ed il vantaggio differenziale dell’azienda, possiamo fondamentalmente far riferimento alla capacità di Bofrost Italia di interpretare un modello di business già presente all’estero, adattandolo secondo le caratteristiche specifiche del tessuto sociale, culturale e culinario italiano, lavorando così efficacemente sulla dimensione del servizio, da rendere possibile l’outsourcing produttivo. In particolare, tra i tratti distintivi della realtà Bofrost, possiamo evidenziare:

  • L’innovazione continua del prodotto di alta qualità, all’insegna del rispetto della cultura della cucina locale: la qualità rimane elemento distintivo sul quale si è basata tutta la strategia di ingresso nel mercato italiano da parte di Bofrost e rimane ancora caratteristica fondativa dell’azienda. Una qualità che si esprime sia a livello di scelte di materie prime, che di processi di formulazione delle ricette che di stoccaggio nella catena del freddo, che nei controlli continuativi che vengono effettuati. Tuttavia ciò che continua a mantenere vivo l’interesse da parte de clienti fidelizzati ed ad attrarre nuove fasce di pubblico è la ricchezza estrema dell’offerta, nonché il tasso di nuovi prodotti lanciati quindicinalmente, fino a costituire ogni anno oltre il 15% del catalogo. Ricette che non solo sono formulate nel rispetto degli ingredienti basi tipici delle differenti aree geografiche d’Europa (la cultura dell’olio opposta a quella del burro), ma accolgono le specialità regionali ed internazionali e le linee adatte al nuovo concetto di benessere (light e a base di fibre), così come interpretato a livello locale.
  • Dalla qualità della produzione alla qualità del servizio: facciamo in questo caso riferimento alla meticolosa messa a punto di tutto il processo che porta il prodotto dagli stabilimenti produttivi alla casa del cliente. La formulazione di un sistema complesso informativo e comunicativo permette l’evasione dell’ordine in tempi stretti, la garanzia del rispetto della catena del freddo, il pagamento solo alla consegna, senza obblighi di ulteriori spese pur in presenza di ordini minimi.
  • La relazione con il consumatore: il cliente al centro. All’interno degli orientamenti strategici aziendali assume una rilevanza particolare la gestione della relazione con il cliente: il successo dell’azienda passa, nell’ottica del management, inevitabilmente attraverso il raggiungimento dell’obbiettivo della costruzione di un saldo legame fiduciario e consulenziale che un tempo contraddistingueva il rapporto con il piccolo negoziante locale.  Il cliente Bofrost non  deve mai pensare di avere a che fare con un’azienda anonima, ma deve identificare tutta la struttura nel volto e nel viso dei suoi due interlocutori principali: la persona del call center e l’adetto alla consegna a domicilio. Ogni cliente viene infatti assistito sempre dagli stessi dipendenti con i quali si costituisce, dal contatto periodico e continuativo, un rapporto di empatia e di fiducia, votato alla massima flessibilità per assecondare orari, esigenze e richieste particolari da parte del cliente.

La qualità di questa relazione passa attraverso la professionalità e la motivazione delle risorse umane, che assumono in questa visione un ruolo strategico di supporto al cliente e devono necessariamente condividere la mission ed i valori dell’azienda: a tal fine Bofrost effettua corsi periodici e prevede attività di affiancamento tra le diverse funzioni aziendali.

Bofrost Italia in cifre:

  • fatturato consolidato BoFrost nel mondo: 1.080 mln €
  • numero collaboratori: 2100 circa
  • addetti al call center: 700
  • numero filiali in IT: 52
  • numero automezzi per la distribuzione:1000
  • numero di famiglie italiane clienti: 1mln circa
  • quota nel mercato dei surgelati: 9%, ma leader nel segmento homeshopping (70%)
  • numero di referenze a catalogo: 300- 350
  • periodicità lancio nuovi prodotti: 1 ogni 15 giorni

Scheda sintetica:

  • Anno di costituzione: 1966 in Germania; in Italia dal 1987
  • Settore di appartenenza: Distribuzione
  • Attività dell’azienda: vendita surgelati door-to-door.
  • Mission: offrire ad ogni famiglia un “ristorante a casa", di alta qualità.
  • Punti di forza: ricerca continua della qualità di prodotto; elevata  immagine di marca; professionalità e preparazione delle risorse umane; aggiornamento continuo del catalogo e ampliamento della gamma; puntualità del servizio e sistema logistico avanzato.
  • Strategia: ottimizzazione del processo di servizio; ricerca e sviluppo interno con outsourcing delle funzioni produttive; rispetto dei gusti “tipici" di ogni paese; gestione della relazione con la clientela
  • Fattori critici del settore: concorrenza delle grandi marche industriali; copertura del mercato; diffusione nuove abitudini alimentari.
  • Posizione nel modello: moduli flessibili + standard
  • Linee di sviluppo e innovazione emergenti: consolidamento e potenziamento area servizi, ottimizzazione dei processi
fatturato 2004: 180 mln €
 


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