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L'occupazione nel terziario come elemento di valutazione del peso del terziario nella società italiana.
E' questa una prima ottica che ci permette di descrivere il ruolo del terziario e il processo di terziarizzazione è quella del contributo alla creazione di posti di lavoro, in cui si riflette in modo rilevante l'importanza del terziario. Come per gli altri paesi industrializzati, il terziario ha un peso sempre maggiore nell'occupazione in Italia, rappresentando oggi la grande maggioranza dei posti di lavoro (63%). Come appare dalla tabella che segue, la dinamica è in continua ascesa, a fronte di un costante calo di industria e agricoltura: il terziario è l'unica branca dell'economia a offrire un contributo positivo alla crescita dell'occupazione in Italia, il che contribuisce anche a spiegare la crescita del valore aggiunto del settore, di seguito affrontata. La crescita all'interno dei comparti si presenta, peraltro, sensibilmente differenziata: - grande impulso hanno i servizi alle imprese, soprattutto per effetto delle strategie di outsourcing della grande e media impresa industriale; - nei servizi distributivi i comparti più dinamici sono risultati essere il commercio all'ingrosso, gli intermediari e i trasporti - che incidono meno sull'occupazione complessiva - mentre il commercio al dettaglio ha avuto una progressione limitata; - i servizi alla persona sono risultati essere tra i più vitali e dinamici, con un ruolo primario dei servizi ricreativi e culturali, alberghiero e ristorazione. Andamento degli occupati nei tre settori nel periodo 1971 - 2001 (valori %) | 1971 | 1981 | 1991 | 2001 | | Agricoltura | 20.1 | 13.3 | 8.4 | 5.2 | | Industria | 39.5 | 37.2 | 32.0 | 31.0 | | Servizi | 40.4 | 49.5 | 59.6 | 63.0 | Fonte: Istat, 2002a. |