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Tracciare la traiettoria del terziario |
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domenica 21 novembre 2004 |
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E' possibile individuare dei percorsi privilegiati di sviluppo nel terziario, a partire dai casi aziendali analizzati dai ricercatori? Leggiamo la prima categorizzazione prodotta dall'inizio dei lavori di studio
L’obiettivo della raccolta dei casi aziendali è scoprire quale sia il percorso di sviluppo delle aziende esaminate e cercare di ricondurlo a categorie logiche di possibile evoluzione del terziario che potrebbero essere le seguenti: - Il terziario tradizionale si spinge ancora più a fondo nella cultura della flessibilità e della personalizzazione che sempre gli è stata tipica, ottenendo servizi sempre più focalizzati sulle esigenze di clienti particolari e di nicchie ben definite, a cui corrispondono gradi livelli di utilità e alto valore aggiunto dei servizi, ma anche un grado di unicità delle soluzioni predisposte tali da rendere il sistema del tutto definito in termini di percezioni della clientela e di sostituibilità competitiva, scontando peraltro la sostanziale impossibilità di innalzare volumi e economie di scala.
- Le attività e il sistema di offerta dei servizi vengono standardizzati e industrializzati al fine di aumentare e massimizzare le doti di efficienza dell’impresa spesso ai fini di perseguire strategie orientate alla globalizzazione del mercato; la cultura cui si fa qui sostanziale riferimento è quella della manifattura e diremmo di una manifattura di tipo fordista, anche se talvolta è mitigata dall’utilizzo delle ICT; ciò che conta qui sono i volumi e gli standard e tali priorità impattano su tutte le principali leve strategiche e operative di cui l’impresa dispone, dalla conformazione dell’offerta al sistema di erogazione, alla gestione dell’interazione, all’utilizzo dei dati dei clienti, ecc.
- Si cerca, la strada forse più difficile da percorrere, un giusto compromesso tra la potenziale unicità di ogni servizio e la capacità di introdurre forti riprogettazioni in chiave standard facilitata dalle tecnologie e dai sistemi informativi moderni; è per eccellenza la via post fordista di evoluzione e del terziario tradizionale, in cui la logica tradizionale del servizio – razionalità, personalizzazione e interazione – sono messi in relazione fattiva con l’esigenza di uscire dalla sindrome dell’inefficienza e quindi con l’esigenza di aumentare le dimensioni dei bacini di mercato di riferimento.
Tutto questo con l’obiettivo di definire alcune linee guida utili per essere trasferite sotto forma di input in contesti e business diversi, avendo la stessa capacità di stimolo per altre imprese.
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